Dopo un anno e mezzo

Caso Almasri, Nordio invia alla procura generale di Roma il fascicolo della Cpi con la richiesta di arresto

Pochi giorni dopo la sentenza con cui la corte costituzionale aveva dichiarato illegittima l'interpretazione data a suo tempo dal guardasigilli

di Erika Sita'
31 Lug 2026 - 12:55
01:19 
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C'è un nuovo tassello nel caso Almasri. Il ministro della giustizia Carlo Nordio ha inviato - dopo un anno e mezzo - alla procura generale di Roma il fascicolo della corte penale internazionale con la richiesta d'arresto del generale libico. Una mossa che arriva a pochi giorni di distanza dalla sentenza con cui la corte costituzionale aveva dichiarato illegittima l'interpretazione data a suo tempo dal guardasigilli, stabilendo che Nordio doveva "immediatamente trasmettere al procuratore generale presso la corte d’appello di Roma le richieste di cooperazione della corte penale internazionale".

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Ma facciamo un passo indietro. Almasri, ex comandante del carcere di mitiga accusato di crimini contro l'umanità dal tribunale dell'Aja, era stato arrestato a Torino nel gennaio 2025, poi rilasciato e rimandato a tripoli, tra le polemiche delle opposizioni. In libia, lo scorso giugno, era stato poi condannato a 7 anni e 4 mesi di reclusione per omicidi, torture, stupri, commessi nel carcere che dirigeva, ora si trova quindi nel suo paese, dove sta scontando la pena. Da un punto di vista tecnico, la trasmissione degli atti non cambia nulla, salvo fissare paletti ben prescisi. Ma la svolta riaccende lo scontro politico, con le opposizioni che tornano all'attacco. Il Pd accusa il guardasigilli di essere del tutto inadeguato. Affondo anche da parte del Movimento 5 stelle: "Avevano tutti ragione tranne Nordio e il governo meloni". Alleanza verdi e sinistra ribadisce la richiesta di dimissioni, sollecitate anche da + Europa: Nordio faccia un passo indietro.