"È nato il primo broadcaster europeo"

Bilancio Mfe, Pier Silvio Berlusconi: "Il 2025 è stato un punto di svolta"

Utile più che raddoppiato, ricavi a +37%, dividendi record e cassa in aumento

17 Apr 2026 - 19:07
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"Il 2025 è stato un punto di svolta. È nato il primo broadcaster europeo". Con queste parole Pier Silvio Berlusconi commenta il bilancio 2025 di Mfe, approvato dal Consiglio di amministrazione. Risultati in forte crescita, con l’utile più che raddoppiato, ricavi a +37%, dividendi record e cassa in aumento. Risultati raggiunti e riconosciuti anche da tutta la stampa italiana.

"I numeri contano, ma da soli non bastano. Per Mfe oggi contano anche perché raccontano un percorso. In un anno complicato a livello globale – continua l’amministratore delegato - nonostante gli investimenti per realizzare il progetto Mfe, è in crescita la redditività e migliora la generazione di cassa". 

Al centro, la trasformazione europea del Gruppo. "Produciamo contenuti in tutti i Paesi in cui operiamo, sempre più pensati e creati per funzionare su tutte le piattaforme, non solo in TV". Dopo l’Italia e la penisola Iberica, Mfe quest’anno ha conquistato anche il mercato tedesco: "Il consolidamento di ProSiebenSat.1 è un passaggio chiave – ricorda Pier Silvio Berlusconi -. Non è solo crescita: è un’evoluzione concreta". La nuova dimensione in sei Paesi europei, spiega il Ceo, "ci rende un riferimento internazionale per il mercato pubblicitario e per i grandi clienti. Siamo editori televisivi, digitali ed europei. Crediamo nella televisione generalista e gratuita. Oggi molte realtà nel mondo dei media disinvestono, mentre noi continuiamo a investire".

Ma è solo l’inizio e non sarà facile, sottolinea Pier Silvio Berlusconi. Il settore dei media oggi è in continua trasformazione: bisogna "resistere allo strapotere delle grandi piattaforme globali e all’impatto dell’innovazione tecnologica, ancora di più in un contesto economico e geopolitico sempre più fragile e instabile". E conclude: "Serve coraggio. Essere più efficaci ed efficienti. Crescere ancora. È questa la nostra sfida".