Anila Bisha, un’attrice albanese, ha fatto causa al governo di Tirana sostenendo che le autorità hanno usato senza consenso il suo volto e la sua voce per creare “Diella”, un avatar di intelligenza artificiale presentato come “ministro virtuale” nel gabinetto del primo ministro Edi Rama. La presenza dell’avatar le avrebbe causato molestie e confusione pubblica.
