Droga venduta ai clienti che ne facevano richiesta, bonifici istantanei per il pagamento delle prestazioni sessuali e una centrale operativa attiva 24 ore che curava ogni fase dell'attività di prostituzione "porta-a-porta", dalla fissazione degli appuntamenti all'accompagnamento delle ragazze presso hotel, ville e abitazioni private, anche fuori regione. Questa l'organizzazione che sarebbe stata messa a punto da 11 colombiani, che facevano arrivare in Italia giovanissime connazionali con la prospettiva di facili guadagni, per poi avviarle alla prostituzione, con l'onere di ripagare le spese sostenute dall'organizzazione per il loro viaggio, il vitto e l'alloggio in "case-dormitorio" disseminate nel quadrante est della Capitale.
