Ufficio Onu per il Coordinamento degli Affari Umanitari (Ocha) ha avvertito che la minaccia rappresentata dagli ordigni esplosivi in Siria continua a influenzare non solo i luoghi in cui le persone vivono, ma anche i loro spostamenti, il lavoro e il sostentamento delle proprie famiglie. Nel corso dell'ultima settimana, si sono verificati dodici incidenti con ordigni esplosivi in sei governatorati siriani, che hanno causato la morte di nove persone - sei dei quali bambini - e il ferimento di altre tredici. L'incidente più grave si è verificato lunedì nel governatorato di Deir ez-Zor, quando una mina è esplosa al passaggio di un veicolo civile, uccidendo cinque bambini e ferendone altri tre. Il governatorato di Raqqa ha registrato il maggior numero di incidenti, a conferma del persistente pericolo rappresentato dai residui bellici esplosivi nel nord della Siria. Dall'8 dicembre 2024, in Siria sono stati documentati oltre 1.400 incidenti con ordigni esplosivi, che hanno coinvolto quasi 2.500 civili, con 880 morti.
