Flotilla, Israele: "Nessuna tortura, polizia ha usato la forza per calmare gli attivisti"
"Ci sono state violente rivolte tra i passeggeri"
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Nessuna sevizia e nessun pestaggio: il ministero degli Esteri israeliano ha negato categoricamente la versione dei fatti diffusa dai legali di Saif Abu Keshek e Thiago Avila, i due attivisti della Flotilla condotti in carcere in Israele dopo essere stati arrestati in acque internazionali non lontano da Creta.
"Contrariamente alle false e infondate affermazioni preparate in anticipo" Saif Abu Keshek e Thiago Avila "non sono mai stati torturati. A seguito di un violento scontro fisico contro i membri dell'equipaggio israeliano, quest'ultimo è stato costretto a intervenire per fermare tali azioni", si legge nella dichiarazione. "Durante il trasferimento dei passeggeri alle forze greche, alcuni passeggeri si sono rifiutati e hanno iniziato a protestare violentemente. Per sedare la violenza e completare il trasferimento, un'unità di polizia a bordo di una nave delle Forze di Difesa Israeliane è stata costretta a usare la forza".
