Aveva 84 anni

Morto Vittorio Messori, l'autore di "Ipotesi su Gesù"

Scrittore, giornalista e autore di bestseller sulla fede che hanno venduto milioni di copie e hanno inciso nel panorama culturale italiano e non solo

04 Apr 2026 - 10:29
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È morto nella sua casa di Desenzano del Garda in provincia di Brescia, nella giornata di venerdì 3 aprile, lo scrittore e giornalista Vittorio Messori. È quanto si apprende da fonti vicine alla famiglia. Il 16 aprile avrebbe compiuto 85 anni. Nato a Sassuolo si era convertito dall'ateismo al cattolicesimo nel luglio del 1964. Il suo nome è legato soprattutto al libro "Ipotesi su Gesù" del 1976, una inchiesta sulle origini del cristianesimo, che arrivò a vendere milioni di copie in Italia e all'estero. 

Gli studi e la conversione

 Emiliano di Sassuolo, era nato in una famiglia anticlericale, sfollata nel bresciano e quindi approdata a Torino nell'immediato dopoguerra. Laureato in Scienze politiche, nel 1964 la sua vita, che fino a quel momento era stata lontana dalla fede, cambia radicalmente, complice una lettura dei Vangeli. Quei testi scarni ed essenziali, scritti quasi due millenni prima, lo colpiscono al cuore trasformandolo, da quel momento, in un instancabile indagatore delle ragioni del credere. Si iscrive all'Istituto di cristologia della Pro civitate christiana di Assisi, dove trascorre un anno a studiare e dove incontra Rosanna, quella che sarebbe poi diventata sua moglie. Dopo aver fatto ritorno a Torino, inizia a lavorare per diversi giornali e riviste. 

Il saggio "Ipotesi su Gesù"

 Nel 1976 esce il suo primo e fondamentale saggio, "Ipotesi su Gesù", frutto di dodici anni di studio. Un libro che indaga sulla storicità del Nazareno rendendo accessibili a tutti contenuti solitamente confinati nella stretta cerchia degli esperti. Nel 1982 pubblica "Scommessa sulla morte", denunciando la crisi del marxismo. Ma è la storicità dei Vangeli ad attrarlo particolarmente: a quel primo fondamentale libro dedicato a Gesù ne seguono altri che sistematizzano le ricerche alle quali continuerà a dedicarsi con passione per tutta la vita: "Inchiesta sul cristianesimo" (1987), un viaggio in dialogo con cristiani, credenti di altre religioni, atei, agnostici; "Pati' sotto Ponzio Pilato" (1992), "Dicono che è risorto" (2000), "Ipotesi su Maria" (2005).

L'incontro con Ratzinger e Giovanni Paolo II

 Ma a essere ricordato in modo particolare, per l'eco straordinaria che ebbe al momento dell'uscita, è un altro libro, scritto da Messori nel 1984 dopo alcuni giorni di colloqui con il cardinale Joseph Ratzinger durante le sue vacanze al seminario di Bressanone: "Rapporto sulla fede". È il libro che presenta al grande pubblico il pensiero del cardinale che da qualche anno Giovanni Paolo II aveva chiamato alla guida della Congregazione per la Dottrina della Fede, e che mette in guardia dalle derive ideologiche di certo progressismo. Autore stimato da Papi e futuri Papi, nel 1994 gli viene proposto di intervistare Giovanni Paolo II. Ne nasce il libro "Varcare le soglie della speranza", nel quale il Pontefice risponde a trentacinque domande formulate da Messori.

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