L'INTERVISTA

La moglie di Roggero a Tgcom24: "Il far west è fuori, non quello che è successo qua"

Mariangela Sandrone riapre la gioielleria di Grinzane Cavour una settimana dopo la condanna definitiva del marito Mario Roggero a 14 anni e 9 mesi per l'omicidio dei due rapinatori che nel 2021 assaltarono il negozio. Al suo fianco la figlia Laura

di Simone Cerrano
21 Lug 2026 - 19:06
02:14 
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"Ieri ho visto mio marito, siamo stati insieme tre ore. Compatibilmente con il fatto che è in un carcere, sta bene. Spero possa venire qui". Mariangela Sandrone questa mattina, dopo una settimana di chiusura forzata, ha riaperto la sua gioielleria di Grinzane Cavour, in provincia di Cuneo. Puntuale alle 9.30, insieme a lei c'era la figlia Laura. Non suo marito Mario Roggero, detenuto nel carcere di Bollate dopo la sentenza definitiva a 14 anni e 9 mesi per l'omicidio di due rapinatori che il 28 aprile del 2021 avevano dato l'assalto al suo negozio.

"È assurdo che una persona di 72 anni che ha sempre lavorato, siamo qui dal 1980, debba subire una cosa del genere. Non è una cosa normale. Mi sembra di vivere in un brutto, bruttissimo sogno", continua la signora Roggero. La figlia avrebbe voluto rinviare l'apertura della gioielleria. Lei ha voluto farlo il prima possibile. "Per noi inizia una nuova pagina della nostra vita, una pagina molto triste e dolorosa. Abbiamo vissuto cose molto brutte. Bisogna vivere queste cose per capire. Non lo auguro a nessuno".

Dalle 9.30 alle 12.30 e poi dalle 16 alle 19.30. Le serrande restano su. Clienti se ne vedono pochi, ma le manifestazioni di solidarietà certo non mancano. La quotidianità di questa famiglia è ormai irrimediabilmente sconvolta: "Non si può vivere in questa maniera. Ci devono essere altre leggi, nuove regole. Dobbiamo avere protezione, noi cittadini, noi commercianti, tutti noi insomma. Si parla tanto di far west, ma il far west è adesso fuori, non quello che è successo qua. Sia là che qua c'è rischio. Io dico sempre a mia figlia: noi oggi scendiamo e andiamo in prima linea. Ed è così, siamo qua".

Una moglie e quattro figlie, cinque donne determinate nel ribadire che il loro caro non meritava una condanna così pesante: "È uscito finalmente un video di cosa è successo nella parte che non è stata ripresa dalle telecamere: la colluttazione, tutto. In tribunale non lo avevano accettato".