Il pilota canadese dalla guida tutta rischio e irruenza è protagonista della mostra “Gilles Villeneuve un uomo nella leggenda”, aperta fino al 10 giugno presso il Foro Boario di Modena (via Bono da Nonantola, 2). Il percorso espositivo si snoda attraverso importanti memorabilia che raccontano una carriera formidabile: sono in mostra le tute di Gilles, i suoi caschi – persino l’ultimo - e quelli di altri 21 piloti di cui 10 campioni del mondo, parti delle auto (musetti, alettoni, ruote) usate da Villeneuve nelle sue prestazioni più celebri, gigantografie delle immagini più famose e di altre quasi sconosciute, poster dell’epoca, filmati e interviste inedite. Non potevano mancare i bolidi: c’è la Ferrari 312T4 del 1979, abitualmente ospitata presso il Museo Ferrari di Maranello, con cui Gilles corse epiche gare, come lo storico duello di Digione con Renè Arnoux; ma è anche l’auto del famoso arrivo su tre ruote al Gran Premio di Zandvoort, quando Villeneuve, nel tentativo di proseguire la corsa, compì quasi un giro del circuito dopo aver perso una gomma e rotto la sospensione, nella speranza che i meccanici potessero intervenire per rimetterlo in gara. Grazie alla disponibilità del Museo Ferrari Maranello è possibile ammirare anche la Ferrari 126 CK che corse nella stagione di Formula Uno del 1981 e venne progettata da Mauro Forghieri. Immancabile la famosa Ferrari 308, l’auto privata che Villeneuve usava nel tempo libero, ben nota ai tifosi che aspettavano per ore l’uscita del pilota dal circuito di Fiorano dopo le prove o dagli uffici Ferrari di Maranello.