La Barceloneta italiana

Voglio andare ad Alghero

La bella cittadina catalana che parla antico e premia i vip

22 Lug 2011 - 13:05
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Cosa ci facevano Alessandro Cecchi Paone, Rossella Izzo, Patrizia Mirigliani e Liana Orfei, per citare solo alcuni dei volti celebri avvistati poche settimane fa ad Alghero? Partecipavano al Grand Prix Corallo che premia vip, sportivi, giornalisti, uomini di cultura e spettacolo. Scenario, il luogo che fa da punto di contatto ideale tra l’antica terra sarda e la cultura catalana.  
Nel borgo antico
Città fortezza, Alghero affaccia su acque cristalline, circondata da colori profumi e sapori intensi, come l'energia che anima tutta l'isola. Terra di conquista, fu fortificata dai Doria all'inizio del dodicesimo secolo al fine di renderne sicuri i possedimenti nellfarea. Ma camminando per il borgo, strade e antiche mura testimoniano ben altro e poco ricordano della "signoria" genovese. L'aria che si respira, in particolare nella città vecchia, l'
Alguer Vella
, è "aragonese". Nel 1354, infatti, il Re d'Aragona Pietro IV il Cerimonioso espugnò la città che da allora divenne catalana e lo rimase fino al diciottesimo secolo, lasciando un'eco che ancora oggi risuona.
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A passeggio per piazze e palazzi
L’ingresso in città parte dalla Torre di Porta Terra. Da torre a torre, sotto quella dello Sperone - la più alta con i suoi 22 metri - vive Piazza Sulis, momento di incontro per la “movida” negli anni ’60, epoca d’oro per il turismo catalano verso l’isola, e ancora oggi riferimento per la città. Così come i Bastioni Marco Polo, che sia per una passeggiata con vista mare, una sosta in un caffè al tramonto o un pranzo fatto di tipici piatti locali. Chiese e Palazzi affrescano il paesaggio cittadino: dalla Chiesa di San Francesco le cui origini risalgono al XIV secolo, a quella della Misericordia, che custodisce il Santcristus, simulacro in legno proveniente dalla Spagna. Immancabile una visita all'ex chiesa della Madonna del Rosario, dal 2000 sede del Museo Diocesano d'Arte Sacra, e alla Cattedrale di Santa Maria il cui ingresso posteriore è decorato in stile gotico fiorito. Impronte gotico-catalane ci sono anche su Palazzo Carcassona e Palazzo Guillot. Mentre barocco e rococò convivono con il neoclassicismo dell’architettura del Regno dei Savoia (sotto cui la città passò nel 1720) a Palazzo Serra.

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Musei e grotte speciali
Alghero offre anche la possibilità di visitare i suoi musei, accanto a quello Diocesano,  il Museo Civico Archeologico e il Museo del Corallo. Ma oltre le mura la natura domina: dal Parco di Porto Conte ai meravigliosi scenari dell'Area Marina Protetta e per tutti i 90 chilometri di costa. Da Capo Caccia al gioiello Bosa, spiagge e formazioni rocciose incantano il turista. Grotte sommerse e subaeree si snodano nell'Area Marina Protetta Capo Caccia-Isola Piana. Qui si trova quella che è considerata la più grande grotta marina sommersa del Mediterraneo, la Grotta di Nereo, mentre a soli duecento metri si apre la Grotta di Nettuno,  vero gioiello geologico visitato ogni anno da oltre 150 mila avventori. La si può raggiungere via mare o via terra, percorrendo una scala a rampe di più di 650 scalini chiamata la Scala del Capriolo (Escala del Cabirol). 
Gastronomiche tentazioni
Cultura, mare, relax… e cibo. Dai malloreddus ai piatti algheresi più apprezzati, quelli a base di pesce, fino ai dolci:  tra tutti il "mangiare in bianco",  crema di latte addensato con amido di grano e aromatizzato con scorza di limone e crema catalana. Senza dimenticare, infine, che per la sua bellezza e le sue tradizioni Alghero resta una meta interessante anche “fuori stagione”. A Pasqua, per esempio, per la Setmana Santa de l’Alguer, tra religione e misteri, riti e tradizioni. O, ancora, in occasione della festa di San Michele, patrono della città, alle porte dell’autunno, quando per tre interi giorni, il centro storico diventa un unico spazio teatrale che ospita spettacoli, mostre, incontri e appuntamenti enogastronomici. Per un viaggio a ritroso nel tempo.