Cinquanta sfumature, i cittadini protestano: salta la proiezione nella sala dei Salesiani
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A Varazze, in provincia di Savona, lettere e messaggi di indignazione fanno cancellare la proiezione. Ora il gestore rischia la multa dal distributore del film
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Cinquanta sfumature di grigio" non è stato accolto in maniera benevola dalla critica e nemmeno dai cittadini di Varazze (Savona), che si sono mobilitati con lettere e messaggi affinché la pellicola non venisse proiettata nella sala cittadina, di proprietà dei Salesiani. Vista la mole di manifestazioni di protesta, il gestore si è visto costretto a cancellare la proiezione e ora dovrà pagare una multa al distributore del film.
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La pellicola doveva essere proiettata nel week end, ma il gestore della sala Don Bosco ha dovuto fermare tutto. Le proteste sono state così veementi che non è stato possibile fare altrimenti. Lettere, messaggi, telefonate di cittadini indignati sono giunte ai Salesiani, che inizialmente hanno adottato la via della tolleranza, scegliendo di non censurare l'operato del gestore e quindi avallando tacitamente la scelta di proiettare il film, vietato ai minori di 14 anni. La protesta però non si è placata e nei giorni scorsi il gestore ha alzato bandiera bianca: "Informiamo il pubblico che il film non verrà proiettato, non per nostra volontà”, ha scritto su un foglietto poi affisso sulla locandina del film, annunciando la resa e attirando su di sé le ire di quanti il film lo volevano vedere.
La cittadinanza più "attiva" ha vinto, inguaiando il gestore, che, non solo deve fare i conti con i mancati introiti al botteghino, ma ora dovrà pagare una multa per la mancata proiezione. La casa di distribuzione del film ha già lamentato la violazione del contratto, stipulato lo scorso novembre, e annuncia sanzioni qualora a non si faccia marcia indietro. Insomma, a finire legato mani e piedi, tirato da una parte e dell'altra, a Varazze è stato solo il povero gestore.