
foto Ansa
"Con il presidente del Consiglio
Mario Monti c'è stato un proficuo scambio di contenuti su
liberalizzazioni, modernizzazione del mercato del lavoro, crescita e
riforme europee, in particolare sull'agenda concordata con l'Unione
dal governo Berlusconi" ha spiegato
Maurizio Gasparri, al termine dell'incontro con il premier.
Sul fronte delle liberalizzazioni, Gasparri ha sottolineato che "abbiamo suggerito a Monti di evitare gli aspetti settoriali, che si tratti di farmacie, taxi o altro, e di concentrarsi sul quadro più ampio: energia, trasporti, servizi pubblici locali. Bisogna incidere sui potentati, sui gruppi di potere e di interessi".
Gasparri ha insistito sulle riforme in ambito europeo: "Abbiamo discusso della riforma dei trattati per quanto riguarda il sistema fiscale, e il relativo possibile trasferimento di sovranità, chiarendo a Monti che l'Italia deve far sentire la sua voce , difendendo i propri interessi, e comunque previo un sereno e arioso dibattito parlamentare".
"Abbiamo trovato Monti molto disponibile, in particolare ha condiviso le nostre preoccupazioni sulla possibilità per un Paese come il nostro con il 120% di debito, di rientrare nel limite del 60% in tempi relativamente brevi. Il premier -ha concluso Gasparri- ha concordato che ci sarà molto da discutere su questo".
Sul fronte delle liberalizzazioni, Gasparri ha sottolineato che "abbiamo suggerito a Monti di evitare gli aspetti settoriali, che si tratti di farmacie, taxi o altro, e di concentrarsi sul quadro più ampio: energia, trasporti, servizi pubblici locali. Bisogna incidere sui potentati, sui gruppi di potere e di interessi".
Gasparri ha insistito sulle riforme in ambito europeo: "Abbiamo discusso della riforma dei trattati per quanto riguarda il sistema fiscale, e il relativo possibile trasferimento di sovranità, chiarendo a Monti che l'Italia deve far sentire la sua voce , difendendo i propri interessi, e comunque previo un sereno e arioso dibattito parlamentare".
"Abbiamo trovato Monti molto disponibile, in particolare ha condiviso le nostre preoccupazioni sulla possibilità per un Paese come il nostro con il 120% di debito, di rientrare nel limite del 60% in tempi relativamente brevi. Il premier -ha concluso Gasparri- ha concordato che ci sarà molto da discutere su questo".








