FOTO24VIDEO24Logo MediasetComingSoon.itDonnelogo mastergameCreated using FigmaGraziaMeteo.itPeoplesportmediaset_negativesportmediaset_positiveTGCOM24meteo.it
DirettaCanale 51

Pd, Renzi: no ritiro della fiducia a governo

"L'obiettivo non è far cadere Letta, ma far sì che l'esecutivo ottenga risultati", dice il neo segretario presentando la sua squadra che è composta da 5 uomini e 7 donne con età media di 35 anni. "Non c'è alcun rischio per l'unità del partito", assicura

- All'indomani della netta vittoria alle primarie del Partito democratico, il neo segretario Matteo Renzi svela chi lo affiancherà alla guida del partito. Si tratta di cinque uomini e sette donne con età media di 35 anni, che faranno parte della nuova segreteria del Pd. Lo ha annunciato lo stesso Renzi durante una conferenza stampa. "Grandissimo risultato i 2,9 milioni di voti espressi domenica", ha aggiunto il sindaco di Firenze.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

    La squadra di Renzi con tanti under 40 - Cinque uomini e sette donne: ecco la segreteria annunciata da Renzi. Luca Lotti sarà coordinatore e avrà la delega all'organizzazione, Stefano Bonaccini agli enti locali, Filippo Taddei della John Hopkins sarà il responsabile economico. Al Welfare va Davide Faraone, Francesco Nicodemo si occuperà della comunicazione, Maria Elena Boschi alle riforme, Marianna Madia al lavoro e Federica Mogherini avrà la delega all'Europa. La governatrice del Friuli Venezia Giulia, Deborah Serracchiani, sarà alle infrastrutture, Chiara Braga all'ambiente, Alessia Morani alla giustizia, Pina Picierno a legalità e Sud. Lorenzo Guerini è il nuovo portavoce della segreteria.

    "No ritiro fiducia a governo" - Renzi ha quindi assicurato che il ritiro della fiducia al governo Letta "non è un tema all'ordine del giorno". "Il punto - ha sottolineato - è far lavorare l'esecutivo e fargli ottenere risultati, non farlo cadere". E ancora: "Non ci sarà alcun braccio di ferro con i gruppi parlamentari. Non sono preoccupato che ci siano tensioni con i gruppi: questi hanno il dovere di discutere e dialogare con il partito".

    "Non c'è rischio unità partito" - "Cuperlo ha detto cose belle, lavoreremo insieme, non c'è rischio per l'unità del partito, lavoriamo insieme perché i risultati arrivino", ha aggiunto il sindaco di Firenze. Chiarendo che sarà ufficialmente il nuovo segretario del Pd solo da domenica (dopo l'assemblea), Renzi ha ribadito: "Se uno non funziona va casa. In caso di fallimento è chiaro che uno ne prende le conseguenze".

    "Nostra priorità è cambiare legge elettorale" - "Per il Pd - ha poi spiegato - la riforma elettorale è una priorità, il punto è sistemare i problemi del Paese e per noi il percorso è uscire dalla logica del rinvio e fare le cose che servono". Tra le altre priorità anche la revisione costituzionale, interventi sui costi della politica e il piano sul lavoro.

    "Non perderemo nemmeno un minuto" - "Sento la responsabilità, il compito è difficile e avverto l'emozione ma soprattutto la necessità di dare immediatamente segnali, non c'è un minuto solo da perdere", ha proseguito Renzi spiegando che nel Pd "discuteremo ma contano i tempi, con le primarie i cittadini chiedono un cambio di passo".

    TAG:
    Matteo Renzi
    Enrico Letta
    Partito democratico
    Luca Lotti