Il Maggiolino elettrico

Volkswagen E-Bugster

Un antipasto della Golf elettrica attesa nel 2013

09 Feb 2012 - 07:30
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 © Ufficio stampa

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Il Maggiolino guarda al futuro. L’automobile più evergreen che sia mai stata costruita, sempre con le stesse riconoscibili curve dall’inizio degli anni 30 del XX secolo a oggi, scopre ora l’alimentazione elettrica. Volkswagen ha infatti preparato il prototipo E-Bugster che altro non è che la variante elettrica (anche se con due soli posti) del Beetle, con carreggiate un po’ più pronunciate e ruote da 20 pollici.

Il gruppo tedesco ha infatti deciso di spingere l’acceleratore sull’alimentazione elettrica, perché è qui che si gioca la sfida per diventare il primo costruttore al mondo, obiettivo caro ai vertici di Wolfsburg. Al Salone di Detroit ha così esposto due vetture elettriche: la berlina Jetta Hybrid e appunto la E-Bugster, il cui motore elettrico pesa appena 80 kg e sviluppa 85 kW di potenza, come dire più di 110 CV. È alimentato da una batteria agli ioni di litio collocata dietro i sedili anteriori e assicura un’autonomia di marcia invidiabile in modalità esclusivamente elettrica, circa 180 km, coprendo così la maggior parte delle esigenze giornaliere di qualsiasi pendolare.

Non solo, ma grazie a un sistema di ricarica rapida, la E-Bugster ha bisogno di soli 35 minuti per tornare su strada con le batterie completamente funzionanti. La normale rete da 230V basta e avanza per la ricarica ordinaria e poi la vettura riesce ad allungare la vita delle batterie grazie al sistema di frenata rigenerativa. Una tecnologia nota come Blue-e-motion, che nel 2013 arriverà anche sulla attesissima Golf elettrica.

Ma c’è un altro aspetto importante nel progetto E-Bugster ed è il fatto che Volkswagen non sta lavorando da sola. Si è infatti costituito un polo di sviluppo per il nuovo sistema di caricamento combinato (Combined Charging Systems), che vede il colosso tedesco lavorare in partnership con BMW, Daimler, Porsche e con le americane Ford e General Motors (Opel). L’obiettivo è individuare uno standard uniforme per le spine delle auto elettriche e favorire di conseguenza la diffusione dell’alimentazione elettrica su scala mondiale.