Crisi del mercato auto, che fare? L’Unrae – l’associazione che raggruppa le Case straniere in Italia – qualche proposta l’aveva lanciata, ma tant’è, restano lettera morta e richiederebbero invece misure urgenti. Ad aprile sono state immatricolate 130 mila nuove auto in Italia, portando il dato nei primi 4 mesi del 2012 a 537.170 unità, un crollo di oltre il 20% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
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Difficile sperare di invertire la tendenza nei restanti 8 mesi dell’anno. Un pessimismo che per il Presidente Unrae Jacques Bousquet è inspiegabile, visto che “lo Stato ha già perso 900 milioni di euro di mancata IVA per le minori vendite di auto nei primi 4 mesi dell’anno, e da qui alla fine del 2012 è atteso un ulteriore calo di 1,4 miliardi di euro”. Per un governo che sta cercando di tenere in piedi le casse dello Stato, è un contraccolpo enorme non poter contare su queste risorse, come anche del miliardo di euro circa che si perde a causa dell’evasione della tassa di possesso.
L’Unrae ha chiesto da tempo incentivi per rinnovare il parco circolante delle famiglie, per sgravare i costi delle auto aziendali, allineandoli a quelli comunitari, per recuperare i soldi evasi dalla tassa di possesso. Voci al momento non raccolte, mentre ogni giorno gli automobilisti devono far fronte ai rincari dei prezzi dei carburanti, delle assicurazioni RC Auto, dei pedaggi autostradali, decidendo di utilizzare sempre meno l’auto. Al punto da non rivolgersi più neanche al mercato dell’usato, di solito in crescita quando le vendite del nuovo calano, e invece ad aprile i passaggi di proprietà sono stati del 18,9% in meno dell’aprile 2011.
