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La Diretta

Usa, Obama: "Troppe armi, controllarle" "Ogni anno oltre 30mila morti, ora basta"

"Occorre agire con urgenza", ha detto presentando il suo piano per una stretta sulle armi da fuoco. In lacrime ha ricordato le stragi di massa: "Sono troppe".In Georgia lʼultimo caso: colpita bimba di 2 anni

Usa, Obama: "Troppe armi, controllarle" "Ogni anno oltre 30mila morti, ora basta"

"Le armi da fuoco sono troppe ed è urgente controllarle". E' quanto ha dichiarato Barack Obama alla Casa Bianca, elencando gli episodi in cui ha dovuto intervenire per una strage di massa in America. Il presidente degli Stati Uniti ha quindi illustrato il suo piano per una stretta sulle armi aggiungendo: "Siamo qui per fare qualcosa per prevenire la prossima strage".

Usa, Obama: "Troppe armi, controllarle" "Ogni anno oltre 30mila morti, ora basta"

"Basta scuse, ora occorre agire" - "Le costanti scuse per non agire non sono più sufficienti", ha aggiunto Obama. "Credo nel secondo emendamento (sulla libertà di difendersi, ndr), ma credo anche che possiamo trovare il mode di ridurre la violenza causata dalle armi in coerenza con il secondo emendamento", ha sottolineato.

"Ogni anno più di 30mila morti per violenza armi da fuoco" - "Gli Stati Uniti - ha proseguito - non sono l'unico Paese con problemi di violenza dovuti alle armi da fuoco, ma sono l'unico Paese avanzato della Terra che assiste ad eventi così violenti con così tanta frequenza". "Ogni anno più di 30mila americani sono uccisi dalle armi da fuoco" e "centinaia di migliaia di americani hanno perso sorelle e fratelli, seppellito i propri figli" per questo motivo.

Obama ricorda gli spari alla Gifford
- "Lei cinque anni fa è sopravvissuta alla follia delle armi, ma tanti altri non ce l'hanno fatta", ha quindi detto il presidente americano parlando di Gabby Gifford, la parlamentare democratica colpita alla testa a Tucson, in Arizona, mentre parlava in un comizio. Gifford, gravemente menomata, è presente all'intervento di Obama alla Casa Bianca.

L'affondo contro le lobby delle armi e l'appello al Congresso - Obama è poi andato all'attacco delle lobby delle armi. "Non possiamo accettare questa carneficina come il prezzo della nostra libertà. La lobby delle armi potrà anche tenere in ostaggio il Congresso, ma non può tenere in ostaggio l'America", ha dichiarato. In seguito ha rivolto un appello: "Il Congresso deve agire sulla sicurezza della armi, ma oggi annuncio queste azioni esecutive perché l'America non può aspettare".

"Non è un complotto per confiscare le armi" - Nell'annunciare il suo piano per una stretta sulle armi, il presidente americano si è quindi rivolto all'opposizione repubblicana che lo accusa di voler imporre troppi controlli. "Questo non è un complotto per confiscare le armi a tutti", ha affermato citando poi la frase di Ronald Reagan: "Se controlli obbligatori possono salvare vite, vale la pena applicarli".

Obama piange ricordando le stragi di bambini - Lacrime hanno rigato il volto del presidente degli Stati Uniti mentre ha ricordato le stragi in America causate dalla diffusione delle armi, come quella della scuola elementare Sandy Hook di Newtown. "Se un bambino non può aprire un contenitore di aspirine, dobbiamo fare in modo che non possa premere il grilletto di una pistola", ha sottolineato chiedendo un maggior impegno per sviluppare una tecnologia che renda "più sicuro" l'uso delle armi e che protegga i bambini.

Hillary Clinton: "Grazie Barack" - Hillary Clinton ha commentato con soddisfazione le nuove misure, scrivendo su Twitter: "Grazie Barack Obama per aver fatto un passo cruciale contro la violenza delle armi". "Il nostro prossimo presidente deve rafforzare questo progresso, non allontanarsene", ha aggiunto l'ex first lady, ora candidata alle primarie dei democratici per le presidenziali americane.

Le lobby delle armi: "Combatteremo" - Secondo la National Rifle Association, la maggior organizzazione statunitense a favore del libero possesso di armi da fuoco, le nuove azioni esecutive di Obama sono "prone ad abusi" da parte del governo. La lobby, quindi, promette di continuare a combattere per proteggere il diritto costituzionalmente previsto degli americani di possedere armi. Lo ha annunciato in una nota il direttore dell'ufficio legale del gruppo, Chris Cox, dopo che Obama ha annunciato nuove azioni esecutive per aumentare il controllo sulle armi da fuoco.

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