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Medvedev: "Se costretti, pronti a usare il nucleare per regioni annesse" | Razov corretto dall'ambasciata russa: "Militari italiani a Kiev? Intendeva cannoni"
Altre tre navi cariche di grano hanno lasciato i porti ucraini. Telefonata di Erdogan a Putin: "Risolvere la questione del grano per favorire i negoziati"
di Redazione online© Italy Photo Press
La guerra in Ucraina giunge al 251esimo giorno. Le forniture di acqua e di energia elettrica a Kiev sono state ripristinate dopo gli attacchi missilistici russi di lunedì. Intanto, altre tre navi cariche di grano hanno lasciato i porti ucraini dirette verso il corridoio umanitario nel Mar Nero. Accuse nei confronti del nostro Paese da parte dell'ambasciatore russo a Roma, Sergey Razov: "Non escludo che l'Italia abbia inviato uomini in Ucraina". Ma l'ambasciata lo ha corretto: "Intendeva cannoni". E Dmitri Medvedev ha minacciato l'utilizzo delle armi nucleari. "L'obiettivo di Kiev è il ritorno di tutti i territori che in precedenza le appartenevano. Questa è una minaccia all'esistenza stessa del nostro Stato e rappresenta una ragione per l'applicazione della clausola 19 dei Fondamenti della politica della Federazione Russa nel campo della deterrenza nucleare".
Il "corridoio del grano" ha bisogno di una protezione affidabile e a lungo termine. Le esportazioni di prodotti agricoli dai porti ucraini continuano, "ma questo processo richiede garanzie di sicurezza". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel quotidiano discorso in video.
"Le Nazioni Unite stanno lavorando con tutte le parti interessate per mantenere l'accordo sui cereali del Mar Nero e rimuovere gli ostacoli all'esportazione di cibo e fertilizzanti russi". Lo ha detto il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, nel corso di un discorso pronunciato in apertura della 31a sessione del vertice della Lega Araba ad Algeri, a cui ha partecipato su invito dell'Algeria come ospite d'onore.
"L'ambasciatore russo" in Italia, Sergey Razov, nel corso dell'intervista rilasciata al canale televisivo OVALmedia, "si riferiva al possibile invio di cannoni italiani nel Donbass, non di uomini". Lo precisa l'ambasciata russa in una nota. "Non si tratta di persone, ma di cannoni usati per bombardare Donetsk, che potrebbero essere anche di produzione italiana, ma la parte russa non ne ha certezza", è la precisazione dell'ambasciata.
Gli Stati Uniti "sono preoccupati" che, oltre ai droni, l'Iran possa a iniziare a fornire missili terra-terra alla Russia. Lo ha detto il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale americana, John Kirby, in un briefing virtuale con la stampa.
"Le delegazioni di Ucraina, Turchia e Onu hanno deciso di non pianificare per il 2 novembre movimenti di navi nell'ambito dell'iniziativa nel mar Nero per il grano". Lo rende noto la delegazione delle Nazioni Unite presso il centro di Istanbul per il coordinamento delle esportazioni di grano dai porti ucraini. Il responsabile dell'Onu presso il centro, Amir Abdulla, si tiene in contatto con Ankara per tentare di ristabilire la piena partecipazione all'accordo sul grano, dopo che Mosca si è ritirata nei giorni scorsi.
La Russia potrebbe rientrare nell'accordo sul grano dopo che sarà conclusa un'indagine sull'attacco alla base della flotta del Mar Nero a Sebastopoli e se Kiev fornirà garanzie di sicurezza. Lo ha detto il presidente Vladimir Putin al suo omologo turco Recep Tayyip Erdogan durante un colloquio telefonico.
L'Unione Europea definisce "un'accusa del tutto infondata" la dichiarazione del Cremlino secondo cui vi sarebbe la Gran Bretagna dietro gli attacchi ai gasdotti nel mar Baltico. "Gli attacchi contro Nord Stream 1 e 2 devono ancora essere indagati", nota una portavoce della Commissione Ue. "Siamo favorevoli a qualsiasi indagine volta a fare piena chiarezza su ciò che è accaduto e sul perché e adotteremo ulteriori misure per aumentare la nostra resilienza nella sicurezza energetica. È chiaro, tuttavia, che negli ultimi tempi solo la Russia ha usato l'energia come arma".
"L'Occidente spinge il mondo verso una guerra globale, solo la vittoria russa è una garanzia contro la guerra mondiale". Lo scrive Dmitri Medvedev su Telegram, aggiungendo: l'Occidente continua a ripetere che "non si può permettere alla Russia di vincere. Che significa? Se non vince la Russia, deve vincere l'Ucraina. E l'obiettivo di Kiev è il ritorno di tutti i territori che in precedenza le appartenevano. Questa è una minaccia all'esistenza stessa del nostro Stato. E rappresenta una ragione diretta per l'applicazione della clausola 19 dei Fondamenti della politica della Federazione Russa nel campo della deterrenza nucleare".
Non escludo "che l'Italia, oltre alle armi, abbia mandato in Ucraina anche uomini". Lo ha detto l'ambasciatore russo in Italia, Sergey Razov, rispondendo a una domanda sul Donbass, in un'intervista a Oval media, a margine del Verona Eurasian Economic Forum che si è tenuto il 27-28 ottobre 2022 a Baku. L'intervista è stata rilanciata sui canali social dell'ambasciata russa a Roma.
Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha detto all'omologo russo Vladimir Putin che risolvere la crisi del grano con un approccio costruttivo incoraggerebbe una ripresa dei negoziati. Durante una telefonata, Erdogan ha affermato di essere certo che troveranno il modo di cooperare con l'obiettivo di risolvere la questione delle esportazioni del grano. Ankara mantiene contatti con tutte le parti, ha aggiunto Erdogan, per risolvere i problemi dell'accordo che ha sbloccato le esportazioni di cereali dall'Ucraina, da cui Mosca si è sfilata.
Le nuove accuse russe su un asserito ruolo guida britannico nell'attacco contro il gasdotto Nord Stream e nel coordinamento dei più recenti raid ucraini in Crimea fanno parte del "manuale di distrazione dalla realtà" usato dal Cremlino. Lo ha detto un portavoce del premier Rishi Sunak, ribadendo la smentita di Londra rispetto alle affermazioni rimbalzate dalla Russia (che sostiene di avere prove d'intelligence).
"Queste azioni non possono essere lasciate passare. Ovviamente penseremo ai nostri prossimi passi, non c'è dubbio su questo. Non c'è altro modo". Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov dopo avere accusato "specialisti militari britannici" di avere orchestrato il sabotaggio al Nord Stream e un attacco alla base della flotta russa del Mar Nero a Sebastopoli. Peskov ha definito il sabotaggio al Nord Stream "un attacco terroristico ad un'infrastruttura energetica critica" che "non è una infrastruttura russa ma internazionale".
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan discutera' con gli omologhi di Russia e Ucraina, Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky, dell'accordo per l'esportazione del grano dai porti ucraini che Mosca ha abbandonato nei giorni scorsi. Lo ha fatto sapere il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, come riporta Trt.
I servizi speciali russi hanno informazioni che dimostrano come "consulenti militari britannici" hanno diretto e coordinato l'attacco alla flotta russa nel Mar Nero, oltre che al Nord Stream. Lo afferma il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato dall'agenzia Interfax.
Altre tre navi cariche di grano hanno lasciato i porti ucraini, dirette verso il corridoio umanitario nel Mar Nero. Lo ha reso noto il Centro di coordinamento di Istanbul. "I movimenti delle tre navi sono stati approvati dalle delegazioni ucraina, turca e delle Nazioni Unite. La delegazione russa è stata informata", ha affermato il Centro che supervisiona le esportazioni ucraine di cereali in base all'accordo internazionale firmato a luglio, dal quale la Russia ha annunciato il suo ritiro temporaneo.
L'Ucraina ha scoperto nei territori liberati 34 tra stanze delle torture e prigioni, che erano state allestite dalle forze russe durante l'occupazione. Lo ha reso noto la polizia nazionale, affermando che nei siti i russi "detenevano e torturavano illegalmente i cittadini: 24 nella regione di Kharkiv, tre nella regione di Kherson, tre nella regione di Kiev, due nella regione di Sumy e una ciascuna nelle le regioni di Donetsk e Chernihiv".
Le forze russe hanno occupato abitazioni nella regione di Kherson, nell'Ucraina meridionale, rimuovendo i residenti con la forza. Lo ha riferito lo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, sottolineando che "gli occupanti stanno sfollando con la forza i civili". Nella città di Kakhovka, nella regione di Kherson, i civili che vivono vicino alla riva del fiume Dnipro "vengono allontanati con la forza dalle loro case. Le forze russe stanno costruendo fortificazioni e piazzando mine vicino alle abitazioni dei civili".
Almeno tre civili sono morti in seguito agli attacchi russi effettuati nella regione di Donetsk, nell'Ucraina orientale. Lo ha dichiarato il capo dell'amministrazione militare regionale, Pavlo Kyrylenko, aggiungendo che il 31 ottobre "i russi hanno ucciso tre pacifici residenti della regione di Donetsk, di cui due a Bakhmut e uno a Kurakhove".
Le forze russe hanno lanciato lunedì 60 missili e hanno effettuato 15 raid aerei. Lo ha riferito lo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, secondo cui le truppe di Mosca hanno usato lanciarazzi multipli per più di 45 volte. Nel complesso sono state colpite le aree di oltre 50 insediamenti, tra cui Soledar, Vuhledar, Yakovlivka e Vesele nella regione di Donetsk (est).
A Kiev sono state ripristinate le forniture di acqua e di energia elettrica dopo gli attacchi missilistici compiuti dai russi. Lo ha reso noto il sindaco della capitale, Vitaly Klitschko.
L'iniziativa che ha permesso l'esportazione di grano dai porti dell'Ucraina dovrebbe essere tenuta separata dalle condizioni del conflitto. Lo ha affermato il ministro della Difesa turco Hulusi Akar, durante una telefonata con il ministro delle Infrastrutture ucraino Oleksandr Kubrakov. Per la Turchia è importante che l'iniziativa sul grano continui, ha detto Akar a Kubrakov sottolineando l'aspetto "umanitario" dell'intesa e dichiarando che i problemi possono essere risolti attraverso "cooperazione e dialogo".
Nella notte quattro droni russi hanno colpito siti civili nella città di Poltava, nell'Ucraina orientale, provocando incendi. Lo ha reso noto il governatore della regione, Dmytro Lunin, precisando che tre droni sono stati abbattuti dalle forze di difesa.
"C'è sempre qualcuno che compra il gas". E' quanto afferma Vladimir Putin, sottolineando che "c'è un'enorme richiesta di questo prodotto in tutto il mondo" e che "ci sono molti consumatori e molti disposti ad acquistare il gas russo". Il presidente russo si è detto fiducioso del fatto che ci saranno abbastanza acquirenti di gas naturale anche in Europa dopo il completamento del piano per la costruzione di un hub in Turchia. "È un progetto realistico e possiamo realizzarlo abbastanza rapidamente. Ci saranno abbastanza persone che vorranno concludere contratti. E non ho dubbi che molti di loro saranno in Europa".
L'esplosione di una mina ha interrotto il collegamento di alimentazione principale a uno dei reattori della centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia. Lo afferma l'Aeia, l'Agenzia internazionale per l'energia atomica, precisando che si tratta "dell'ultimo incidente che sottolinea la fragile situazione di sicurezza e protezione nucleare dell'impianto durante l'attuale conflitto militare".
Il presidente russo Vladimir Putin ha chiesto a Kiev di garantire la sicurezza del traffico marittimo dopo che Mosca ha sospeso la sua adesione all'accordo sulla distribuzione del grano, sostenendo che l'Ucraina ha abusato del corridoio per la spedizione sicura dei cereali. "L'Ucraina deve garantire che non ci saranno minacce alla sicurezza delle navi civili", ha detto Putin in conferenza stampa, accusando Kiev di aver utilizzato il corridoio del grano per un attacco alla flotta russa della Crimea, azione che ha spinto Mosca a sospendere l'accordo sulle esportazioni alimentari ucraine.
