VISITA DEL SANTO PADRE

Il Papa a Malta: "Questa è una guerra sacrilega, preghiamo per la pace in Ucraina" | Oltre 20mila i fedeli

Nel secondo giorno del suo viaggio apostolico il Santo Padre ha visitato la Grotta di san Paolo a Rabat, dove ha firmato un Libro d'onore: "Il Signore conceda lo Spirito della consolazione"

03 Apr 2022 - 19:08
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In visita nell'isola di Malta, Papa Francesco torna a pregare per l'Ucraina. "Preghiamo per la pace - ha detto all'Angelus al termine della celebrazione della messa -, pensando alla tragedia umanitaria della martoriata Ucraina, ancora sotto i bombardamenti di questa guerra sacrilega". Oltre 20mila persone sono accorse in piazzale dei Granai, a Floriana, per ascoltare il Santo Padre. 

Nella grotta di san Paolo - Il pontefice ha inoltre raggiunto la Grotta di San Paolo a Rabat invocando l'ospitalità e l'apertura ai più bisognosi: "Fa' che la nostra compassione non si esaurisca in parole vane, ma accenda il falò dell'accoglienza, che fa dimenticare il maltempo riscalda i cuori e li unisce". Poi, Francesco ha recitato una preghiera e firmato un Libro d'onore. 

Il messaggio sul Libro d'onore - "In questo luogo sacro, che ricorda san Paolo, apostolo delle genti e padre nella fede di questo popolo, ringrazio il Signore e lo prego perché conceda sempre ai maltesi lo Spirito della consolazione e l'ardore dell'annuncio", recita il messaggio lasciato da Francesco nel Libro.

Il Papa a Malta: la visita alla grotta di san Paolo e la messa con 20mila fedeli

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© Afp
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"Guardiamo a chi lotta tra le onde del mare" - Nella grotta, il pontefice ha pregato per i migranti dopo l'ennesimo naufragio nel Mediterraneo, in acque internazionali, nel corso del quale avrebbero perso la vita oltre novanta persone che erano partite dalla Libia. "Aiutaci a riconoscere da lontano i bisogni di quanti lottano tra le onde del mare, sbattuti sulle rocce di una riva sconosciuta", ha detto.

In 20mila alla messa del Santo Padre - Il Papa è poi andato nella chiesa di San Publio per salutare alcuni leader religiosi e si è recato nella basilica di San Paolo per incontrare alcuni malati e persone assistite dalla Caritas. Poi la messa a piazzale dei Granai a Floriana, dove ad attenderlo ha trovato 20mila persone. 

"C'è chi parla di Dio ma lo smentisce nei fatti" - Nell'omelia, il Papa mette in guardia da chi parla di Dio ma poi lo smentisce nei fatti e dice: "Nella nostra religiosità possono insinuarsi il tarlo dell'ipocrisia e il vizio di puntare il dito. C'è sempre il pericolo di fraintendere Gesù, di averne il nome sulle labbra ma di smentirlo nei fatti. E lo si può fare anche innalzando vessilli con la croce. Alcuni si ergono a paladini di Dio ma non si accorgono di calpestare i fratelli. In realtò, chi crede di difendere la fede puntando il dito contro gli altri avrà pure una visione religiosa, ma non sposa lo spirito del Vangelo".