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Cina, Pechino crea la polizia anti smog

Le pattuglie multeranno i barbecue, gli incendi di spazzatura e la polvere delle strade

Cina, Pechino crea la polizia anti smog

L'inquinamento è un problema così sentito a Pechino che a breve sarà istituita una nuova forza di polizia ambientale che avrà il preciso compito di contrastare lo smog che spesso è così grave da generare la fitta nebbia che avvolge la metropoli. Gli agenti di questo corpo speciale pattuglieranno le strade e vigileranno sul comportamento dei cittadini. Vieteranno, per esempio, le grigliate all'aria aperta, la combustione di rifiuti, la mancata pulizia delle strade.

I vigili anti smog non potranno far molto per ridurre drasticamente i livelli di inquinamento: non avranno infatti potere sull'impatto ambientale di acciaierie e altre industrie pesanti che circondano la città e nemmeno sui gas di scarico degli oltre cinque milioni di automobili che intasano le strade.

Solo nel 2015 i fumi tossici sono stati otto volte superiori a quelli raccomandati dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. Per ridurre la concentrazione dello smog Pechino ha quindi chiuso negli ultimi tempi la sua ultima centrale elettrica alimentata a carbone e ridotto l'uso di questo minerale del 30 per cento. Chiuse anche altre 500 fabbriche e bloccati 300mila veicoli non a norma.

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