12:58 - Sciopero generale di 24 ore in Grecia per protestare contro le nuove e pesantissime misure di austerity. L'agitazione è stata proclamata dai principali sindacati del Paese dopo l'accordo che sarebbe stato raggiunto fra il governo di Atene e l'Europa. Il piano prevede, tra l'altro, il taglio di 15mila dipendenti nel settore pubblico già nel 2012 per scongiurare il default.
Mentre i leader dei partiti che appoggiano il governo di coalizione in Grecia tenteranno di trovare un accordo sui tagli richiesti dalla troika (Ue, Bce e Fmi) per evitare il fallimento, il Paese si ferma per lo sciopero generale dei dipendenti pubblici. Circa 14mila persone stanno prendendo parte a due manifestazioni pacifiche contro le misure di austerity ad Atene. Fermi intanto treni e traghetti, chiuse molte scuole e banche, mentre gli ospedali stanno lavorando con staff ridotti.
Le due marce separate nella capitale convergeranno in piazza Syntagma, fuori dal Parlamento, fulcro delle dimostrazioni negli ultimi due anni. Intanto oggi il primo ministro Lucas Papademos incontra per colloqui i leader dei tre partiti che sostengono il suo governo tecnico per cercare di trovare un accordo sulle domande della troika. Ieri il governo ha accettato la richiesta dei creditori internazionali di tagliare 15mila posti di lavoro (su un totale di 750mila) nel settore pubblico nel 2012.
Ue: "C'è rischio default, ma restate nell'Unione"
"Gli scenari di un default della Grecia al momento esistono, ma nessuno ha intenzione di alimentarli", ha detto un portavoce della Commissione Ue. Bruxelles "aspetta di avere maggiori dettagli da parte di Francia e Germania" sul fondo controllato speciale per la Grecia proposto dal presidente francese Nicolas Sarkozy e dalla cancelliera Angela Merkel, "prima di prendere una posizione" sulla questione. Lo ha affermato il portavoce del commissario Ue agli affari economici e monetari Olli Rehn, sottolineando che è anche necessario che discutano della questione "i partner dell'Eurogruppo". E un messaggio positivo ad Atene arriva anche dalla commissaria all'agenda digitale Neelie Kroes: "La posizione della Commissione Ue non è cambiata, vogliamo che la Grecia resti un membro dell'eurozona".
Le due marce separate nella capitale convergeranno in piazza Syntagma, fuori dal Parlamento, fulcro delle dimostrazioni negli ultimi due anni. Intanto oggi il primo ministro Lucas Papademos incontra per colloqui i leader dei tre partiti che sostengono il suo governo tecnico per cercare di trovare un accordo sulle domande della troika. Ieri il governo ha accettato la richiesta dei creditori internazionali di tagliare 15mila posti di lavoro (su un totale di 750mila) nel settore pubblico nel 2012.
Ue: "C'è rischio default, ma restate nell'Unione"
"Gli scenari di un default della Grecia al momento esistono, ma nessuno ha intenzione di alimentarli", ha detto un portavoce della Commissione Ue. Bruxelles "aspetta di avere maggiori dettagli da parte di Francia e Germania" sul fondo controllato speciale per la Grecia proposto dal presidente francese Nicolas Sarkozy e dalla cancelliera Angela Merkel, "prima di prendere una posizione" sulla questione. Lo ha affermato il portavoce del commissario Ue agli affari economici e monetari Olli Rehn, sottolineando che è anche necessario che discutano della questione "i partner dell'Eurogruppo". E un messaggio positivo ad Atene arriva anche dalla commissaria all'agenda digitale Neelie Kroes: "La posizione della Commissione Ue non è cambiata, vogliamo che la Grecia resti un membro dell'eurozona".




