Vertice Ue, asse Monti-Hollande sugli EurobondVan Rompuy: "La Grecia resti nell'euro"
Fonti italiane: "Fatti passi avanti concreti, ma sugli Eurobond restano le distanze". La Merkel non cede al pressing francese. Monti: "La maggioranza dei Paesi sono favorevoli"
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Il vertice Ue informale a Bruxelles non ha permesso di trovare un accordo sugli Eurobond. E' quanto riferiscono fonti europee, secondo cui la cancelliera Merkel "è andata avanti sulla sua strada" quando si è parlato delle obbligazioni Ue o di mutualizzazione del debito. La Merkel, malgrado il pressing portato avanti in primo luogo dalla Francia con il sostegno dell'Italia, sarebbe quindi rimasta contraria agli Eurobond.
Arrivando al vertice Monti aveva ribadito che "la crescita è una priorità anche per rispondere in modo durevole alla disciplina di bilancio". Il premier aveva poi precisato che Eurobond e investimenti pubblici "saranno tra le ipotesi forti menzionate", confermando la sintonia tra Roma e Parigi sulle modalità per affrontare la recessione.
Monti: "Incontro a Roma con Merkel, Hollande e Rajoy"
Sul fronte della crescita "occorre di più: occorrerebbe, e credo sia anche la posizione di Hollande con il quale ci sono molti parallelismi, un momento decisionale più intenso e maggiore presa di coscienza dell'Ue". Lo ha detto il premier Mario Monti, annunciando che la cancelliera Angela Merkel ha accettato l'invito a Roma per il quadrilaterale, cui sono previsti anche Francois Hollande e Mariano Rajoy. Monti non ha indicato la data dell'incontro, che sarà comunque - ha detto - dopo il 17 giugno e prima del vertice Ue.
Italia: "Fatti passi avanti concreti"
Il dibattito si è svolto con delle prospettive che potrebbero vedere già a giugno compiere passi avanti "concreti" sul fronte dei project bond e della ricapitalizzazione della Bei. E' quanto riferiscono fonti italiane, a margine del vertice informale di Bruxelles, precisando che sugli Eurobond restano le distanze fra i Paesi pro e contro mentre sulla proposta italiana sugli investimenti pubblici 'produttivi' nel calcolo del deficit c'è un atteggiamento positivo. Così come sembra esserci una disponiilità di massima - almeno non una chiusura - sulla possibilita' di applicare lo stesso meccanismo anche ai debiti della Pubblica amministrazione.
"Grande sintonia con la Francia"
Prima dell'inizio della cena, il premier Monti ha incontrato il presidente francese Francois Hollande. Dalla riunione, riferiscono fonti italiane, è emersa una "grande sintonia e condivisione" e un "approccio comune riguardo agli strumenti per fare avanzare la crescita" in Europa.
Van Rompuy: "Ue vuole che la Grecia resti nell'euro"
"Vogliamo che la Grecia resti nell'euro, ma rispettando gli impegni presi". Lo ha detto il presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, al termine del vertice informale di Bruxelles. La posizione era già stata anticipata dalla cancelliera tedesca, Angela Merkel. La Germania, aveva spiegato, vuole che Atene resti nell'euro, ma rispettando le misure di austerity previste dal memorandum di intesa sottoscritto per ottenere i fondi da Ue e Fmi.
Eurobond, Monti: "Maggioranza Paesi Ue favorevoli"
Sugli Eurobond "la maggioranza" dei Paesi Ue si è detta "favorevole", alcuni si sono invece detti "contrari". Lo ha detto il premier Mario Monti al termine del vertice di Bruxelles. "Diversi di noi si sono detti contrari a che il tema venga tolto dal tavolo come invece alcuni vorrebbero", ha aggiunto.
Bozza Ue sulla stabilità dell'Eurozona
Ci sono il futuro della Grecia e la stabilità dell'Eurozona al centro della bozza di comunicazione del vertice Ue. Tra i punti chiave, l'apprezzamento per gli "sforzi dei greci" e l'attesa "per la formazione di un governo che si appropri del programma di aggiustamento". Nel testo si parla anche di "impegno a salvaguardare la stabilità dell'Eurozona", ma non di disponibilità a fare di tutto per tenere la Grecia nell'euro.
