presente nero

Crisi, bruciati 21 mln posti lavoro

Allarme al G20 che si apre in Messico

17 Mag 2012 - 13:41
SeguiLogo Tgcom24suSeguici su
 © Ansa

© Ansa

La crisi finanziaria dal 2008 ad oggi ha bruciato 21,3 milioni di posti di lavoro nei Paesi del G20. Questi i numeri dell'Ilo (Organizzazione internazionale del lavoro) e dell'Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) in un rapporto sul mercato del lavoro preparato per il G20 dei ministri del Lavoro, che si apre in Messico.

I Paesi del G20, quindi, "avrebbero bisogno di creare 21 milioni di posti di lavoro nel 2012 per tornare a livelli pre-crisi occupazionali".

Il rapporto sottolinea anche che "il significativo rallentamento dell'attività economica registrato in diverse grandi economie nel secondo semestre del 2011 ha pesato sul mercato del lavoro dei Paesi del G20". Ora c'è quindi il rischio reale che "la disoccupazione elevata e la sotto-occupazione potrebbero aumentare ancora". Se l'occupazione continua a crescere al ritmo attuale dell'1,5 per cento, infatti, spiega il rapporto, sarà impossibile chiudere il divario di circa 21 milioni di posti di lavoro che si sono accumulati in tutti i Paesi del G20 dall'inizio del 2008.

"Il G20 ha la possibilità di affrontare alla radice le persistenti debolezze dell'economia globale. E' ormai chiaro che la strada passa attraverso una migliore integrazione delle politiche economiche e sociali, con particolare attenzione per gli investimenti produttivi, l'occupazione e la dignità del lavoro al fine di generare nuove fonti di domanda", ha spiegato il direttore generale dell'Ilo Juan Somavia.