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Negli ultimi 3 mesi del 2011 gli aumenti dei tassi di interesse sono costati alle imprese 3,7 miliardi di euro. La stretta e' stata dovuta anche all'aumento delle insolvenze in capo alle aziende: nel 2011 hanno superato gli 80 miliardi di euro (+36% rispetto al 2010).
"Le banche - sottolinea la Cgia di Mestre - hanno chiuso i rubinetti del credito e in una fase recessiva, come quella che stiamo vivendo in questo momento, corriamo il rischio che il nostro sistema produttivo, costituito prevalentemente da piccole e piccolissime imprese, collassi".
Se nel 2011 l'ammontare complessivo dei prestiti erogati alle imprese ha superato i 995 mld di euro, facendo segnare una variazione del +3% rispetto l'anno precedente, va comunque sottolineato che è stata inferiore alla crescita dell'inflazione, che l'anno scorso è stata del +3,3%.
"Le banche - sottolinea la Cgia di Mestre - hanno chiuso i rubinetti del credito e in una fase recessiva, come quella che stiamo vivendo in questo momento, corriamo il rischio che il nostro sistema produttivo, costituito prevalentemente da piccole e piccolissime imprese, collassi".
Se nel 2011 l'ammontare complessivo dei prestiti erogati alle imprese ha superato i 995 mld di euro, facendo segnare una variazione del +3% rispetto l'anno precedente, va comunque sottolineato che è stata inferiore alla crescita dell'inflazione, che l'anno scorso è stata del +3,3%.


