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Per tutto c'è l'argilla

20 Apr 2012 - 12:18
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 © Getty

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“L’approfondimento delle mie esperienze mi ha consentito di ampliare le conoscenze delle reazioni dell’argilla e ho scoperto che per molti disturbi non vi è medicina che agisca con altrettanta efficacia e facilità dell’argilla”, così scriveva il noto reverendo Sebastian Kneipp, monaco tedesco conosciuto in particolare per i suoi rimedi idroterapici.

Da allora in poi numerosi furono gli studiosi che, nelle loro terapie, utilizzarono l’argilla per curare i malati, viste le sue numerose proprietà: è antisettica, antitossi­ca, assorbente, battericida, cicatrizzante ed ener­gizzante.

L’argilla è un complesso di sistemi minerali armo­nicamente coesistenti. L’elemento chimico più im­portante che contiene è il silicato d’alluminio, ma in pratica c’è quasi la totalità degli altri minerali (anche se in piccolissime quantità), tra cui i sette metalli pesanti: argento, ferro, mercurio, oro, piombo, rame e stagno. Le proprietà dell’argilla non derivano so­lamente dalle sue caratteristiche chimiche.

È importante anche il metodo con cui viene pre­parata (macinata grossa o fine, ventilata) e succes­sivamente somministrata (per uso interno: bevuta sciolta in poca acqua o ingerita come compressa; per uso esterno: cataplasmi, maschere, bagni, un­guenti, sciacqui, lavande, frizioni e clisteri). Esso in­terviene infatti in modo significativo ad aumentarne le proprietà curative.