“L’approfondimento delle mie esperienze mi ha consentito di ampliare le conoscenze delle reazioni dell’argilla e ho scoperto che per molti disturbi non vi è medicina che agisca con altrettanta efficacia e facilità dell’argilla”, così scriveva il noto reverendo Sebastian Kneipp, monaco tedesco conosciuto in particolare per i suoi rimedi idroterapici.
Da allora in poi numerosi furono gli studiosi che, nelle loro terapie, utilizzarono l’argilla per curare i malati, viste le sue numerose proprietà: è antisettica, antitossica, assorbente, battericida, cicatrizzante ed energizzante.
L’argilla è un complesso di sistemi minerali armonicamente coesistenti. L’elemento chimico più importante che contiene è il silicato d’alluminio, ma in pratica c’è quasi la totalità degli altri minerali (anche se in piccolissime quantità), tra cui i sette metalli pesanti: argento, ferro, mercurio, oro, piombo, rame e stagno. Le proprietà dell’argilla non derivano solamente dalle sue caratteristiche chimiche.
È importante anche il metodo con cui viene preparata (macinata grossa o fine, ventilata) e successivamente somministrata (per uso interno: bevuta sciolta in poca acqua o ingerita come compressa; per uso esterno: cataplasmi, maschere, bagni, unguenti, sciacqui, lavande, frizioni e clisteri). Esso interviene infatti in modo significativo ad aumentarne le proprietà curative.
