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In una casa isolata male quando fuori è caldo le mura assorbono calore e non mantengono fresche le stanze e viceversa. Per aumentare la massa termica i materiali più usati sono: i mattoni, il calcestruzzo, la pietra e l’acqua. Sappi che la capacità dei materiali di assorbire calore aumenta se sono di colore scuro.
IL TETTO CHE SCOTTA
Circa un terzo delle perdite di calore avviene a causa di un tetto mal isolato. Il materiale più economico è la fibra di vetro, che viene venduta in grandi rotoli ed è facile da installare. Anche il polistirolo, utilizzato in fogli piatti per riempire le cavità dei muri, può andare bene. Meglio, però, affidarsi a un’impresa.
DETRAZIONI E AGEVOLAZIONI
Anche gli interventi che comportano un miglioramento termico dell’edificio sono detraibili nella misura del 55% delle spese sostenute fino a un massimo di 60mila euro da ripartire, a scelta del contribuente, in quote in un arco di tempo che va da tre a dieci anni. Inoltre, le spese di ristrutturazione edilizia documentabili mediante fattura sono deducibili dalle imposte nella misura del 36%, da ripartire in dieci anni. L’Iva è dimezzata (10%). Attenzione: la detrazione d’imposta del 55% non è cumulabile con altre agevolazioni fiscali previste per legge.
Tra gli interventi di riqualificazione energetica che per legge sono soggetti a una detrazione d’imposta del 55% vengono contemplati anche gli interventi di: sostituzione o installazione di impianti di climatizzazione con caldaie non a condensazione, con pompe di calore, con scambiatori per teleriscaldamento, con caldaia a biomasse, impianti di cogenerazione, rigenerazione e geotermici.
La condizione è che gli interventi devono garantire il raggiungimento di un indice di prestazione energetica inferiore di almeno il 20% rispetto ai valori tradizionali stilati per legge in una tabella. Per questi interventi il valore massimo della detrazione fiscale è di 100mila euro. In ogni caso, per saperne di più sulle detrazioni fiscali in materia, consulta la guida in appendice.


