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Comunali, cade lʼex Stalingrado dʼItalia: Sesto San Giovanni va al centrodestra

Roberto Di Stefano, candidato di Forza Italia, Lega Nord e alleati centristi, è il nuovo sindaco del centro dellʼhinterland milanese

Comunali, cade l'ex Stalingrado d'Italia: Sesto San Giovanni va al centrodestra

Una delle roccaforti del centrosinistra, l'ex Stalingrado d'Italia, va al centrodestra. Questo il risultato del ballottaggio a Sesto San Giovanni, che ha visto trionfare Roberto Di Stefano, candidato di Forza Italia, Lega Nord e alleati centristi, marito di Silvia Sardone, consigliera comunale a Milano. Di Stefano (con il 58,6% delle preferenze) ha sconfitto Monica Chittò, sindaco uscente e candidata del Partito Democratico, che si è fermata al 41,4%.

L'elezione di Di Stefano è arrivata al termine di una campagna elettorale molto accesa e caratterizzata dalla contrapposizione sul tema della moschea, la cui realizzazione è prevista in via Bernardino Luini. Il risultato del ballottaggio ha quindi ribaltato quello del primo turno, dove la Chittò aveva ottenuto 9.417 voti e il nuovo primo cittadino 7.933; decisivo per l'esito finale l'alleanza tra il centrodestra e la lista civica di Giampaolo Caponi, che l'11 giugno aveva ricevuto 7.372 preferenze.

Sesto "La Rossa" passa quindi ad una coalizione di centrodestra per la prima volta dal Dopoguerra. Un evento storico quindi nell'ex città delle fabbriche, centro di sinistra per eccellenza nell'hinteland milanese. A sfavorire la Chittò anche la bassa affluenza, ferma al 45,6%. A nulla è valsa la presenza di Giuliano Pisapia e Walter Veltroni in campagna elettorale.

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