Per Silvio Berlusconi i piccoli partiti guardano più all'interesse dei loro leader che a quello generale. E quindi per governare servono riforme anche messe in atto da questo governo. "Con Monti non c'è nessun problema, andiamo con lui fino al 2013", ha detto l'ex premier alla consegna dei premi "Guido Carli. "Spero abbiate capito che occorre fare le riforme, altrimenti il paese resta ingovernabile".
Ecco che in un sol colpo vengono stoppati gli attacchi al governo da parte di alcuni esponenti Pdl degli ultimi giorni. Berlusconi ha anche citato la lungaggine dell'iter delle leggi in Parlamento dove, "bisogna trovare l'accordo con i piccoli partiti come il 5% di Grillo, il 4% di Casini, il 2% dell'Idv e il 9% di Bossi", che "guardando spesso al proprio interesse particolare" cioè "dei propri leader". Meglio quindi puntare a un cambiamento guidato da questo esecutivo che di fatto chiude la porta a ogni ipotesi di voto anticipato.
