Art.18: Napolitano firma, dalla Cgil un "quasi sì"Botta e risposta tra Marcegaglia e Monti
Il testo del disegno di legge sarà trasmesso al Senato. Il Quirinale: "E' un via libera formale". Fornero: "Il Parlamento potrà anche migliorarla". Il premier a Confindustria: "Si sognava una riforma così"
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Dopo un attento esame, sia pure formale come è per questi casi, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha autorizzato la presentazione in Parlamento della riforma del lavoro, cioè il disegno di legge "Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita" che ieri il premier Mario Monti e il ministro del Lavoro Elsa Fornero avevano sottoposto alla sua attenzione.
Monti: "Questa riforma è vitale"
"Le riforme, come quella presentata mercoledì, sono riforme importanti, difficili da capire, da spiegare, ma vitali e necessarie per un'Italia più moderna". Lo ha detto il premier Mario Monti, in occasione della presentazione a Napoli del grande progetto Pompei. Con le riforme, dice ancora Monti, "abbiamo in mente gli esclusi e i meno privilegiati che significa in geografia il Mezzogiorno e in carne e ossa i giovani".
"Marcegaglia si prenda le sue responsabilità"
La Confindustria è "il sindacato dei datori di lavoro". Il governo deve guardare "all'interesse generale". Lo afferma al Tg1 il presidente del Consiglio, Mario Monti. "Marcegaglia definisce il testo della riforma pessimo che non è un understatement. Si prenda le responsabilità di quello che ha detto", ha aggiunto Monti. "Confindustria fino a tre mesi fa si sarebbe sognata una riforma del genere".
Fornero: "Il Parlamento può migliorare il testo"
"Spero che la riforma del mercato del lavoro sia approvata presto dal Parlamento e magari anche migliorata". Così il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, a margine di un convegno. "Il Parlamento è sovrano e potrà intervenire magari anche con miglioramenti", ha detto ai cronisti annunciando anche che il testo arriverà prima al Senato.
Art.18, Camusso: "Primo risultato"
La leader della Cgil, Susanna Camusso, mostra soddisfazione per il risultato ottenuto nella trattativa con il governo sul reintegro per i licenziamenti economici. "E' un primo risultato della mobilitazione di tanti lavoratori", ha spiegato, aggiungendo che considera un "auspicio" le parole di Monti sulle "imprese che non vogliono licenziare illegittimamente".
Plauso dell'Ue: "Progressi straordinari dall'Italia"
"Il governo italiano sta dimostrando forte determinazione e impegno per affrontare la doppia sfida di consolidamento dei conti e crescita, i progressi fatti finora sono straordinari, e cruciale è ora l'adozione da parte del Parlamento della riforma del lavoro attesa da tanto": così la Commissione Ue in una nota.
Cgil: "Bene il reintegro ma manca la crescita del Paese"
La riconquista del reintegro è un risultato positivo. La Segreteria Nazionale della Cgil, esprime il suo primo giudizio sul disegno di legge di riforma del mercato del lavoro. "La riconquista dello strumento del 'reintegro' nel caso di licenziamenti economici insussistenti è un risultato positivo che ripristina un principio di civiltà giuridica - dice il sindacato - ma il ddl pomposamente definito 'Riforma del Lavoro in una prospettiva di crescita' contiene forse la Riforma ma non la prospettiva di crescita".
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