
foto LaPresse
Nell'ottica del ricordo, "è mia intenzione - ha ricordato Napolitano - in una prossima visita già programmata in Friuli, rendere omaggio alle vittime dell'eccidio di Porzus". Il capo di Stato ha anche ricordato "l'apporto che gli esuli" istriani, fiumani e dalmati, "hanno dato, rientrati in Italia, allo sviluppo e al progresso del nostro Paese".
Inoltre, ha poi citato la dichiarazione congiunta firmata lo scorso anno con il presidente croato in cui si afferma: "in ciascuno dei nostri Paesi coltiviamo, come è giusto, la memoria delle sofferenze vissute e delle vittime. Nel perdonarci reciprocamente il male commesso volgiamo il nostro sguardo all'avvenire che con il decisivo apporto delle generazioni più giovani vogliamo e possiamo edificare in una Europa sempre più rappresentativa delle sue molteplici tradizioni e sempre più saldamente integrata dinanzi alle nuove sfide della globalizzazione".
Inoltre, ha poi citato la dichiarazione congiunta firmata lo scorso anno con il presidente croato in cui si afferma: "in ciascuno dei nostri Paesi coltiviamo, come è giusto, la memoria delle sofferenze vissute e delle vittime. Nel perdonarci reciprocamente il male commesso volgiamo il nostro sguardo all'avvenire che con il decisivo apporto delle generazioni più giovani vogliamo e possiamo edificare in una Europa sempre più rappresentativa delle sue molteplici tradizioni e sempre più saldamente integrata dinanzi alle nuove sfide della globalizzazione".







