"E' stato un protagonista della vita politica democratica nei decenni dell'Italia repubblicana, esempio di coerenza ideale e di integrità morale". Così il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, ricorda Oscar Luigi Scalfaro. "Da Presidente della Repubblica - sono le parole di Napolitano - ha fronteggiato con fermezza e linearità periodi tra i più difficili della nostra storia".
"Da uomo di fede, da antifascista e da costruttore dello Stato democratico - continua Napolitano - ha espresso al livello più alto la tradizione dell'impegno politico dei cattolici italiani, svolgendo un ruolo peculiare nel partito della Democrazia Cristiana".
Papa: "Fu statista cattolico che si adoperò per il bene comune"
Il Papa ricorda il presidente Oscar Luigi Scalfaro come un "illustre uomo cattolico di Stato, che si adoperò per la promozione del bene comune e dei perenni valori etico-religiosi cristiani propri della tradizione storica e civile dell'Italia".
Monti: "Uomo di spessore morale"
"Esprimo la partecipazione del governo e mia personale al dolore e al cordoglio di tutto il Paese per la scomparsa di Scalfaro". Lo ha detto il premier Monti in una nota, aggiungendo: "Fu protagonista illustre della politica italiana, esempio luminoso di integrità morale e coerenza". "Ma anche difensore dei valori della Costituzione e contribuì alla nascita e crescita della nostra Repubblica", ha poi concluso.
Fini: "Scompare un padre della Repubblica"
"Con Oscar Luigi Scalfaro scompare un protagonista della vita politica e istituzionale italiana la cui azione ha attraversato tutta la storia della Repubblica". Così il presidente della Camera dei deputati, Gianfranco Fini. "Uomo di profonde convinzioni - ricorda Fini - animato da un operoso rigore ideale, il Presidente Scalfaro si è battuto convintamente per tutta la vita per l'affermazione degli ideali in cui credeva e per una Italia sempre pià forte, democratica e unita".
Schifani: "Lascia un vuoto nella politica e nelle istituzioni"
"La notizia della scomparsa di Oscar Luigi Scalfaro lascia un vuoto nella politica e nelle istituzioni". Così il Presidente del Senato, Renato Schifani, in un messaggio inviato ai familiari del Presidente emerito della Repubblica. "Per chi lo ha conosciuto, per chi ha apprezzato nel corso degli anni il suo impegno a difesa della Costituzione, la ferita della sua scomparsa è particolarmente dolorosa. Con questi sentimenti desidero comunicarvi le mie condoglianze più sincere e quelle di tutto il Senato".
Casini: "Difese sempre il Parlamento"
"Ha sempre difeso il Parlamento e la sua centralità, la magistratura e la sua autonomia e le Istituzioni dello Stato". Così Pier Ferdinando Casini, leader dell'Udc, esprime il suo cordoglio per la morte di Oscar Luigi Scalfaro. "Sulla sua opera - sottolinea Casini - bisognerà riflettere con la serenità che spesso è mancata nel valutare in particolare il suo settennato al Quirinale. Personalmente lo ricordo con grande amicizia".
Storace: "Cordoglio, ma non dimentichiamo faziosità"
"E' morto Scalfaro. Cordoglio per chi muore, ma non dimenticheremo mai il ribaltone del '94 e la sua faziosità. Non c'è dubbio: non ricordo un presidente della Repubblica peggiore di lui". Lo afferma il segretario nazionale de La Destra, Francesco Storace, sulla sua pagina Facebook.
Bersani: "Non abbandoneremo le sue battaglie"
Il Pd "non abbandonera' le battaglie di Oscar Luigi Scalfaro". Lo afferma il segretario dei Democratici, Pd, Pier Luigi Bersani. "Sono moltissimi - dice Bersani - i ricordi che Oscar Luigi Scalfaro lascia a chi ha avuto la fortuna di conoscere la sua umanita', la sua intelligenza, i suoi valori, la sua passione per la Costituzione e per l'Italia. I democratici oggi inchinano per lui le loro bandiere e ricordano soprattutto un grande presidente della Repubblica, che seppe guidare il nostro Paese in una delle sue stagioni piu' difficili e difese le istituzioni nel mezzo di una delle crisi piu' gravi. Lo fece con una decisione, una lucidita' e un equilibrio impossibili da dimenticare". "La Costituzione, che aveva contribuito da giovanissimo a scrivere - aggiunge - era per lui, uomo di profonda fede religiosa, qualcosa di laicamente sacro. In nome della Costituzione ha difeso la centralita' del Parlamento, il rispetto della legalita' e la dignita' delle istituzioni. Verso di lui come italiani e come democratici abbiamo una riconoscenza infinita e un grande dovere: non abbandonare le sue battaglie, ricordando sempre che la nostra e' la Costituzione piu' bella del mondo, e continuare a impegnarci per l'idea di Italia che ha prima costruito e poi difeso nel corso di tutta la sua vita".
