CONFERENZA DI FINE ANNO

Monti: "I nostri conti sono a postoe non pensiamo a un'altra manovra"

Il premier presenta il suo piano "Cresci-Italia" e assicura: "Eviteremo le tensioni sociali"

29 Dic 2011 - 15:22
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In questa nuova fase, dopo la manovra, "l'esigenza dei conti pubblici e dell'equità saranno altrettanto presenti". Lo garantisce il premier Mario Monti: "Nessuno pensi nè che occorra un'altra manovra, nè che, siccome è stata fatta una manovra pesante e robusta, ora significhi larghezza finanziaria". I provvedimenti per la crescita avranno come leva l'equità, ha assicurato Monti, anche perché "non si farà molto uso di denaro pubblico".

E' il tempo di pensare alla crescita, dunque, ha sottolineato il premier, e questa fase, ha detto Monti, "è in sintonia con l'esigenza di continuare il consolidamento dei conti pubblici". Monti ha infatti confermato che il pareggio di bilancio arriverà entro il 2013 e ha assicurato che, anche se per sostenere questa fase il denaro pubblico è poco, si penserà soprattutto all'equità.

"No al precariato, ma la flessibilità sarà essenziale"
"Credo che sia importante superare la precarietà, ma non superare il fatto che nel mondo di oggi e soprattutto di domani un lavoro stabile e a lungo termine facendo lo stesso mestiere e nella stessa azienda sarà sempre più raro ed elementi di mobilità e flessibilità saranno essenziali - ha detto Monti -. Non è precariato, ma adeguamento al mondo moderno. Dobbiamo arrivare a formule contrattuali che favoriscano l'ingresso dei giovani".

Mediterraneo, "l'Italia darà il suo contributo ma le politiche siano europee"
"Sentiamo una forte responsabilità per ciò che avviene nel Mediterraneo, ma al tempo stesso siamo profondamente convinti che per essere efficaci verso il Nord Africa e il Medio Oriente le politiche mediterranee devono essere soprattutto europee. L'Italia ha molto da dare e ricevere, ma occorre che il tessuto sia quello comunitario", ha detto il premier augurandosi che "una maggiore credibilità dell'Italia si riverberi anche sulle politiche di area".

"Mai pensato al rimpasto"
"Non ci avevo più pensato. Non ho fatto nessuna riflessione di rimpasto... per usare questo orrendo termine", ha detto Monti rispondendo a una domanda su un eventuale ingresso di politici nella compagine governativa e dicendosi convinto che "ognuno nel governo e nel Parlamento voglia lavorare nella posizione che ricopre attualmente. Credo che abbiamo ancora molta strada da fare insieme".

L'Italia non è la Grecia: "Eravamo sull'orlo del burrone ma non siamo caduti"
"Eravamo arrivati sull'orlo del burrone senza parapetto e con forze che ci spingevano alle spalle: abbiamo puntato i piedi con tutte le forze per non cadere e credo che ci siamo riusciti - ha detto Monti, riferendosi al precipizio in cui è caduta la Grecia -. C'erano molti avvoltoi ma non siamo caduti e non ci mangiano, ora dobbiamo fare lo sforzo per allontanarci dall'orlo del burrone e questa non è una metafora ma la realtà. Abbiamo straordinari punti di forza compresa la capacità degli italiani di capire quando si spiega loro cosa è necessario fare".

"Faremo di tutto per evitare tensioni sociali"
"Faremo di tutto per evitare tensioni sociali", ha assicurato il presidente del Consiglio rispondendo a una domanda che proponeva un parallelo dell'Italia con la Grecia.

Costi politica, la nostra non è la politica dello struzzo
Ha provocato l'ilarità generale in sala il commento di Monti sulla notizia denunciata da un giornalista sugli sprechi avvenuti all'Agenzia del Territorio tra i quali l'acquisto di 30 uova di struzzo decorate. "Il concetto di uova di struzzo - chiosa Monti confermando l'impegno ai tagli ai costi della pubblica amministrazione - mi preoccupa perché la politica dello struzzo non e' quella che vogliamo condurre".

"La sfida: non rinunciare al welfare"
"La grande sfida dei Paesi europei di questi anni è diventare più competitivi per non inaridire il prodotto e il reddito che sono alla base del sistema di welfare e di riformare i sistemi welfare perché diventino meno costosi e più equi ed efficienti", ha detto Monti aggiungendo che "l'Italia non è la Danimarca, nel bene e nel male, ma è interessante andare a guardare come quei Paesi combinano sicurezza e flessibilità e in questa direzione stiamo andando". "Il welfare è un orgoglio dell'Europa e una conquista dell'Europa".

"Rafforzare gli strumenti di pressione sull'Iran"
"Il 20 dicembre alla Farnesina si è tenuta una riunione di alti funzionari dalla quale è emersa una forte preoccupazione che l'avanzamento del programma nucleare iraniano stia raggiungendo un punto di non ritorno e la strategia, condivisa dall'Italia, è che è urgente rafforzare gli strumenti di pressione sull'Iran". Lo ha afferma il premier rispondendo alla domanda sulla tensione tra l'Iran e la comunità internazionale.

"Valutiamo la possibilità di fare un accordo fiscale con la Svizzera"

"Il Governo italiano sta ancora valutando la possibilità di fare un accordo fiscale con la Svizzera su modello di quelli siglati da Germania e Gran Bretagna". Lo ha detto il presidente del Consiglio. E' una "ipotesi che stiamo analizzando. Da parte mia non ho ancora completato l'approfondimento di questo dossier", ha affermato Monti. Per questo, ha aggiunto, "non ho una posizione a riguardo in questo momento".

"Non penso minimamente alla candidatura al Quirinale"
Non mi risulta che esistano candidature al Quirinale" e in ogni caso "non penso minimamente a questo tema". Così il presidente del Consiglio, Mario Monti, durante la conferenza stampa di fine anno risponde a chi gli ha chiesto di una sua candidatura alla successione di Giorgio Napolitano alla presidenza della Repubblica.

"Salvaguardare lavoratori in mobilità"
Il governo, d'accordo con il ministro Fornero e il ministero dell'Economia e delle Finanze, in relazione alla recente riforma pensionistica ha adottato misure volte a salvaguardare, a seguito della modifica dei requisiti di accesso, chi si sarebbe trovato senza lavoro e senza pensione, per esempio i lavoratori in mobilità. Assicuriamo il nostro impegno per le situazioni di difficoltà economica". Lo ha detto il premier Monti durante la conferenza di fine anno.

Nella pagina successiva leggi gli altri passaggi della conferenza stampa di Monti

"Riattivare il trattato di amicizia con la Libia"
"E' in preparazione una visita a Tripoli che farò con alcuni ministri il 21 gennaio". Lo ha annunciato il premier Mario Monti nella conferenza stampa di fine anno. "Vogliamo riattivare il trattato di amicizia con un'ampia serie di contenuti. Abbiamo avuto una riunione interministeriali ad hoc nei giorni scorsi. Vogliamo anche ripristinare e ammodernare le modalità di cooperazione tra Italia e Libia", ha aggiunto.

"Superare dualismo lavoro e favorire la riallocazione"
Superare il dualismo del mercato del lavoro e prevedere tutele che favoriscano la riallocazione dei lavoratori nel mercato. Sono i due criteri che il governo intende seguire per la riforma del mercato del lavoro e che sono stati illustrati dal premier, Mario Monti, nella conferenza stampa di fine anno. "Le prestazioni del sostegno al reddito ai lavoratoti che abbiano perso l'impiego dovrebbero essere tali da incentivarne il reimpiego", ha aggiunto.

"Italia insisterà per rafforzare il fondo salva-Stati"
"L'Italia si batterà affinché il fondo salva-Stati sia dotato di maggiori mezzi". Lo ha detto il presidente del Consiglio. Aumentare le risorse dell'Efsf è la strada giusta per l'Europa, ha osservato, per riprendere il cammino della crescita, mentre non va bene "un'attenuazione della disciplina di bilancio". Monti ha attribuito la tensione di queste ultime settimane proprio "alla delusione dei mercati" per i risultati dell'ultimo Consiglio europeo proprio sul tema delle risorse del fondo Efsf e ha aggiunto che "a giudizio del Fondo monetario internazionale" e dei principali osservatori "se non c'è la messa in campo di maggiori risorse" per il fondo salva-Stati "i Paesi che hanno un grande stock di debito pubblico si troveranno in difficoltà".

"Ingiustificabile uno spread così alto"
"Il mercato stabilisce il prezzo giusto, ma nei nostri fondamentali non c'è nulla che giustifica uno spread così alto", ha detto il presidente Mario Monti, rispondendo così a chi gli chiedeva quale sarebbe secondo lui il livello corretto del differenziale tra i decennali italiani e quelli tedeschi. Riguardo al differenziale con i Bonos spagnoli, Monti ha osservato che "l'Italia è molto più avanti della Spagna in termini di manovre fatte", ma la Spagna dal canto suo, ha aggiunto Monti, ha uno stock di debito rispetto al Pil pari alla metà di quello italiano. 

"Serve una riforma del catasto, esenti Imu 6 milioni di case"
"Sulla pressione fiscale che riguarda la casa, comprendo la preoccupazione dei cittadini, ma una riforma del catasto era indispensabile per ottenere maggiore equità e far pagare le tasse a tutti". Così il premier Mario Monti risponde a Tgcom 24, che riportava la preoccupazione diffusa degli italiani anche sui costi della nuova Imu. Monti ha ricordato l'esenzione di tale imposta per almeno sei milioni di case.

"Conti pubblici al sicuro"
"Il problema che oggi vivono i mercati - ha detto poi, riferendosi al difficile momento delle Borse - è di carattere europeo, al quale bisogna dare una risposta comune, solidale e convinta. Noi con la manovra abbiamo messo in sicurezza strutturalmente i conti pubblici".

"Nessuna fase 2, rigore e crescita vanno insieme"
Il premier ha poi sottolineato la stretta connessione tra il momento dell'assestamento dei conti e quello del rilancio: "La fase della crescita è in sintonia con il consolidamento dei conti pubblici. Non esiste consolidamento sostenibile dei conti pubblici se il famoso denominatore, il Pil, non cresce adeguatamente".

"Decreto salva-Italia migliorato grazie al Parlamento"
Il presidente del Consiglio ha riconosciuto poi al Parlamento il merito di aver apportato positive modifiche alla manovra, dicendo che l'Aula ha "responsabilmente approvato in tempi rapidissimi" il decreto salva-Italia "con modifiche che lo hanno migliorato". Con il decreto, ha aggiunto, è stato "affrontato il tema dei conti pubblici ma contemporaneamente si sono perseguiti gli obiettivi di maggiore crescita economica ed equità sociale".

"Meno tasse su chi produce ricchezza"
"Come avete sicuramente osservato, senza sbandierare la patrimoniale, abbiamo operato per alleviare l'onere fiscale su chi produce portandone una parte su chi detiene ricchezza", ha detto ancora Monti riferendosi alla manovra varata.

Via alla fase "cresci-Italia"
"Dopo il pacchetto salva-Italia - ha sottolineato il premier - da oggi non avrei obiezioni se decideste di chiamare la fase che comincia Cresci Italia".

"Lo spread non va assolutizzato"
Monti ha dedicato un ampio passaggio del suo discorso al tema spread, ricordando che il 9 novembre, quando il differenziale toccò una "guglia" di 558 punti, "ero a Berlino dove ricevetti la telefonata del Capo dello Stato che mi annunciava una nomina", quella di senatore a vita. E ha continuato: "La lettura che io propongo di dare a questa vicenda dello spread, e che veramente invito a tener presente, è di non sovrastimare nè quando va bene nè quando va male", sottolineando quanto siano giuste le parole in proposito del governatore di Bankitalia. "Ieri e oggi - ha aggiunto - le aste di emissione di titoli pubblici sono andate piuttosto bene. E' incoraggiante ma non consideriamo terminata la turbolenza finanziaria".

"Quasi cessati gli acquisti della Bce . E lo spread rallenta"
"Gli acquisti da parte della Bce dei titoli italiani - ha precisato riguardo al tema spread - si sono diradati nel periodo più recente e possiamo essere un pochino più sollevati perché c'è una tendenza dello spread a decrescere malgrado gli acquisti siano quasi cessati".

"Gli impegni presi con l'Europa vanno rispettati"
"Era assolutamente impensabile rimettere in discussione gli impegni sottoscritti con l'Europa" dal precedente governo, ha poi sottoineato. E si rivolge, senza rinunciare a qualche critica e a un po' di ironia, ai "colleghi economisti": "Sono grato dell'attenzione che stanno riservando con accenti diversi a questo governo e voglio rassicurarli che conosco anch'io un minimo di economia" e so "dei molti inconvenienti, in particolare delle critiche sul fatto che l'Italia ha assunto l'impegno di raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013 e si è assunta il vincolo di ridurre di 5 punti percentuali all'anno l'eccesso nel rapporto Pil-debito, signori economisti e signore e signori in generale non è questo governo che ha sottoscritto questi impegni ma altri governi".

"Quegli obiettivi fissati da altri"
"Non sto prendendo una posizione favorevole o critica - ha continuato - ma dico solo che ci siamo trovati il 16 novembre incaricati di operare in Italia e Europa col tentativo di ristabilire dignità e autorevolezza e stabilità di un Paese che aveva accettato quegli obiettivi e in particolare il pareggio di bilancio accettato nel corso dell'estate anche come particolare diligenza richiesta dall'Europa in particolare all'Italia dopo le difficoltà dei mesi precedenti".

"Lavoro, una riforma per favorire i giovani"
Monti ha poi rivolto l'attenzione ai progetti futuri, dicendo che la riforma degli istituti del mercato del lavoro sarà volta "a favorire il lavoro non precario per i giovani". Molte le iniziative, ha aggiunto, sul fronte dello sviluppo economico, delle infrastrutture, di ricerca e capitale umano, di coesione territoriale.

"L'Italia ora è davvero impegnata per il risanamento"
L'Italia sta portando avanti "un'operazione così complessa, difficile, che abbiamo acciuffato per i capelli, che più diamo la sensazione di essere uniti e focalizzati su questo obiettivo" più il Paese esce da questa crisi, ha poi sottolineato Monti. "Tanti cittadini capiscono l'esigenza di questa operazione - ha continuato il Professore -. Dobbiamo convincere il resto del mondo per far capire che l'Italia sta facendo uno sforzo di cambiamento, sta cercando di recuperare una serenità, su basi meno effimere. Occorre modificare pregiudizi sbagliati che l'Europa e il mondo hanno sulll'Italia. Sappiamo che sono sbagliati ma dobbiamo convincere anche loro".

Auguri ai cittadini
E infine, prima di dare spazio alle domande dei giornalisti, il premier ha rivolto il suo augurio ai cittadini: "Nell'insofferenza c'è grande comprensione per questo sforzo comune per dare una maggiore speranza nell'Italia, ai nostri figli e ai nostri nipoti"."Tanti cittadini - ha aggiunto - capiscono l'esigenza di questa operazione" portata avanti dal governo. "C'è grande comprensione per questo sforzo comune per dare una maggiore speranza nell'Italia, ai nostri figli e ai nostri nipoti".

Monti ha poi sottolineato che il presidente della Repubblica "è riuscito a diffondere il senso di unità nazionale, soprattutto nel 150mo anniversario dell'unità d'Italia, in modo profondo e semplice per tutti noi cittadini". Con queste parole, a conclusione del suo discorso introduttivo nella conferenza stampa di fine anno, il premier ha fatto gli auguri di buon anno "all'Italia e per tutti al capo dello Stato, che così eloquentemente e semplicemente ha interpretato il senso di unità nazionale".