scontro fra istituzioni

Ruby, la Procura si costituirà alla Consulta:per i pm il conflitto d'attribuzione è infondato

L'obiettivo è mantenere il processo a Milano. Per Camera e Senato invece dovrebbe essere il Tribunale dei Ministri a occuparsene

21 Set 2011 - 12:31
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 © Ap/Lapresse

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La Procura di Milano si costituirà in udienza davanti alla Corte Costituzionale che dovrà decidere sul conflitto di attribuzioni sollevato dal Parlamento per il processo Ruby dove il premier Silvio Berlusconi è accusato di concussione e prostituzione minorile. L'obiettivo è mantenere il processo a Milano dopo che Camera e Senato si sono rivolti alla Consulta per chiedere che della questione si occupi, invece, il Tribunale dei Ministri.

Nel comunicato firmato dal capo della Procura Edmondo Bruti Liberati si ricorda che il conflitto sollevato dal Parlamento aveva superato la prima soglia di ammissibilità. Per Camera e Senato la competenza ad indagare e giudicare il premier Silvio Berlusconi accusato di concussione e prostituzione minorile è del Tribunale dei ministri. Per la Procura la competenza è della magistratura ordinaria perchè Berlusconi avrebbe abusato della qualità dell'incarico di presidente del Consiglio e non delle funzioni.

Nello specifico, alla Corte Costituzionale, Montecitorio ha chiesto di annullare tutti gli atti compiuti dalla magistratura milanese poiché "non spettava alla procura di Milano" avviare indagini nei confronti del presidente del Consiglio in carica, nonché procedere alla richiesta di giudizio immediato per concussione, "omettendo di trasmettere gli atti al collegio per i reati ministeriali". Sulla stessa linea, secondo la Camera, "non spettava al gip del tribunale di Milano né procedere per via ordinaria e emettere il decreto di giudizio immediato nei confronti del presidente del Consiglio", né "affermare la natura non ministeriale" del reato di concussione.

Per i magistrati milanesi, però, la questione va letta in termini diametralmente opposti. Per gli inquirenti, infatti, quello contestato al premier non è un reato ministeriale. Questo perché, ha spiegato più volte in passato Bruti Liberati "il reato è fatto con abuso della qualità e non nell'esercizio delle funzioni" di presidente del consiglio. E una dei motivi che sostengono l'abuso della qualità, secondo i magistrati, è data dal fatto che il presidente del consiglio non ha supremazia diretta sulla polizia.

E Berlusconi è stato accusato di concussione per le telefonate fatte la notte tra il 27 e il 28 maggio 2010 in Questura a Milano per far sì che la giovane Ruby-Karima, fermata per un furto, venisse rilasciata e affidata al consigliere regionale del Pdl Nicole Minetti.