"violata la costituzione"

Caso Ruby, il premier scrive alla Giunta

Per il presidente del Consiglio Berlusconi, le intercettazioni sarebbero inutilizzabili in tribunale perché violerebbero la Costituzione. La Giunta: "La lettera sarà valutata dopo il 16 settembre"

07 Set 2011 - 11:34
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 © Ansa

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Il legale del premier, Niccolò Ghedini, ha presentato alla Giunta per le autorizzazioni a procedere di Montecitorio una lettera firmata da Silvio Berlusconi nella quale si chiede che venga vagliata l'utilizzabilità delle intercettazioni del presidente del Consiglio nel caso Ruby. Nel documento il premier spiega infatti che, a suo parere, le intercettazioni sono state disposte "in violazione dell'articolo 68 della Costituzione".

"Avendo il tribunale omesso non solo di decidere, ma anche di inviare gli atti a codesta Camera per le valutazioni del caso - così si legge nel testo - vi è il precipuo interesse" di chi scrive "che codesta Camera voglia valutare l'utilizzabilità in quella sede giudiziaria del materiale" di cui vengono forniti gli allegati, cioè le intercettazioni che riguardano alcune ragazze dell'Olgettina, Nicole Minetti e Marysthelle Garcia Polanco, tutte relative al processo Ruby".

Presidente Giunta: "Valuteremo lettera dopo il 16/9"
La Giunta per le autorizzazioni alla Camera esaminerà la richiesta di Berlusconi dopo il 16 settembre. Al termine, cioè, del voto sulla richiesta di arresto arrivata dai magistrati napoletani nei confronti dell'ex braccio destro di Giulio Tremonti, Marco Milanese. A renderlo noto è il presidente della Giunta, Pierluigi Castagnetti, al termine della seduta nella quale si è parlato del caso del deputato del Pdl e si e' data lettura della lettera trasmessa dal premier attraverso il suo legale, Niccolò Ghedini. Castagnetti ha fatto sapere anche di aver portato a conoscenza della missiva anche il presidente della Camera, Gianfranco Fini.