
foto Ansa
In camera di consiglio i tredici giudici della Consulta (Maria Rita Saulle era assente e il Parlamento non ha ancora eletto il giudice che dovrà sostituire Ugo De Siervo), dopo avere ascoltato l'illustrazione del ricorso da parte del relatore Giuseppe Tesauro, hanno riconosciuto la legittimazione dei due poteri dello Stato e la sussistenza in astratto della materia del contendere.
Per conoscere il verdetto di merito, vale a dire se la Consulta, guidata da Alfonso Quaranta, accoglierà o meno la richiesta della Camera di annullare tutti gli atti di indagine compiuti dalla Procura di Milano e il decreto di giudizio immediato per Berlusconi emesso dal gip, si dovrà attendere qualche mese. I tempi tecnici per la risoluzione del conflitto di attribuzione prevedono che, una volta dichiarato ammissibile, il conflitto sia notificato entro i successivi 60 giorni. Dall'avvenuta notifica scattano quindi altri 30 giorni per il deposito in cancelleria e altri 20 per dare la possibilità alla controparte di costituirsi in giudizio.
Poi, i giudici del Tribunale di Milano potrebbero decidere di sospendere il processo a carico del presidente del Consiglio in attesa che la Corte Costituzionale stabilisca se effettivamente, come rivendicato da Pdl e Lega, spetti alla Camera l'ultima parola sulla natura ministeriale del reato di concussione contestato a Berlusconi.
Ma il processo potrebbe continuare
Spetterà comunque ai giudici davanti ai quali si celebra il processo a Silvio Berlusconi per il caso Ruby decidere se il processo deve andare avanti o fermarsi dopo la decisione della Consulta, come fanno osservare in Procura dopo la decisione della Corte costituzionale. In passato era già accaduto che, in una situazione analoga, nel processo Abu Omar, il tribunale decidesse di proseguire, in attesa di una decisione del merito sul conflitto.
Per conoscere il verdetto di merito, vale a dire se la Consulta, guidata da Alfonso Quaranta, accoglierà o meno la richiesta della Camera di annullare tutti gli atti di indagine compiuti dalla Procura di Milano e il decreto di giudizio immediato per Berlusconi emesso dal gip, si dovrà attendere qualche mese. I tempi tecnici per la risoluzione del conflitto di attribuzione prevedono che, una volta dichiarato ammissibile, il conflitto sia notificato entro i successivi 60 giorni. Dall'avvenuta notifica scattano quindi altri 30 giorni per il deposito in cancelleria e altri 20 per dare la possibilità alla controparte di costituirsi in giudizio.
Poi, i giudici del Tribunale di Milano potrebbero decidere di sospendere il processo a carico del presidente del Consiglio in attesa che la Corte Costituzionale stabilisca se effettivamente, come rivendicato da Pdl e Lega, spetti alla Camera l'ultima parola sulla natura ministeriale del reato di concussione contestato a Berlusconi.
Ma il processo potrebbe continuare
Spetterà comunque ai giudici davanti ai quali si celebra il processo a Silvio Berlusconi per il caso Ruby decidere se il processo deve andare avanti o fermarsi dopo la decisione della Consulta, come fanno osservare in Procura dopo la decisione della Corte costituzionale. In passato era già accaduto che, in una situazione analoga, nel processo Abu Omar, il tribunale decidesse di proseguire, in attesa di una decisione del merito sul conflitto.



