Motori
31.1.2012

In 15 anni venduti tanti common rail

Oggi non c’è auto diesel al mondo che non ricorre ai sistemi common rail

foto Ufficio stampa
09:00 - Si chiama “common rail” ed è il tipo di iniezione diretta dei moderni motori turbodiesel. Un’iniezione che avviene direttamente nella camera di combustione dei cilindri e che ha pertanto il merito di ridurre la dispersione del gasolio nella fase di combustione, rendendo questa più efficiente e precisa. Dal debutto dell’iniezione common rail, oramai 15 anni fa, Bosch ne ha venduti 75 milioni di sistemi.

E il colosso tedesco festeggia il traguardo annunciando che i futuri motori common rail saranno ancora più efficienti, potendo lavorare alla pressione di 2.500 bar (contro gli attuali 1.600/1.800 bar, in pochi casi 2.000). Significa che la combustione sarà ancora più precisa, senza dispersioni e sprechi di carburante, e le prestazioni delle automobili dotate di questo sistema d’iniezione diretta saranno ulteriormente migliorate. Grazie a questa tecnologia, la quota mercato delle vetture diesel in Europa occidentale è passata dal 22% del 1997 al 50% di oggi. Come dire che il mercato ha colto bene il salto qualitativo di queste motorizzazioni.

I motori common rail, mettendo insieme i principi dell’iniezione diretta e della sovralimentazione turbo, hanno letteralmente sbaragliato il campo tra i motori a gasolio. Oggi non c’è auto al mondo che, se adotta il diesel, non ricorre ai sistemi common rail. Questi motori consumano e inquinano enormemente meno dei vecchi diesel, ed abbinano queste qualità a livelli di dinamicità pari se non superiori a quelli dei motori turbo a benzina. La coppia di un motore turbodiesel common rail è solitamente migliore di quella di un motore a benzina, più elevata e soprattutto disponibile a un regime di rotazione più basso.

Bosch aveva raggiunto il traguardo dei 50 milioni di sistemi common rail nel 2009 e soltanto lo scorso anno ne ha prodotti 9 milioni, coinvolgendo 17 stabilimenti (tra cui quello pugliese di Modugno). L’iniezione a 2.500 bar di pressione è attesa entro il 2015 e consentirà alle vetture compatte di abbassare i consumi medi fino ai 3,6 litri di gasolio per 100 chilometri, il 30% in meno rispetto agli standard attuali.

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