Il Cremlino ha respinto le accuse di un suo possibile coinvolgimento nel presunto avvelenamento di Alexei Navalny e sostiene di non vedere motivi per eventuali sanzioni contro la Russia. Lo ha dichiarato il portavoce di Putin, Dmitri Peskov. L'ospedale di Berlino in cui è ricoverato l'oppositore russo ha invece dichiarato che il 44enne è stato avvelenato con l'agente nervino Novichok nel tentativo di ucciderlo.
