"Qualsiasi referendum nei territori temporaneamente occupati è giuridicamente insignificante e non avrà conseguenze legali". Così il portavoce del ministero degli Esteri ucraino, Oleg Nikolenko, commentando l'ipotesi di una consultazione popolare nell'autoproclamata repubblica separatista di Lugansk per l'annessione a Mosca. La Russia alla vigilia del conflitto aveva riconosciuto l'indipendenza di Lugansk e Donetsk.
