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24.12.2012

Nigeria, i pirati rapiscono tre italiani
La Farnesina: ancora nessuna novità

Già all'opera l'unità di crisi della Farnesina. Ad essere presa di mira è stata la Asso Ventuno di un armatore napoletano

foto Dal Web
18:27 - Quattro marinai, tre italiani originari della Campania e un ucraino, sono stati rapiti dai pirati al largo della coste nigeriane della regione del delta del Niger. Lo rende noto l'International Maritime Bureau, spiegando che l'assalto è avvenuto nella notte su un rimorchiatore nei pressi dello Stato di Bayelsa. Un gruppo di uomini armati, spiega il Bureau, hanno sequestrato quattro membri dell'equipaggio prima di fuggire con la stessa nave.
Chi sono i tre sequestrati
Tra i tre italiani rapiti, c'è il comandante della nave, Emiliano Astarita. Originario di Piano di Sorrento (Napoli), Astarita, 37 anni, vanta già una certa esperienza maturata a bordo della "Asso Ventuno" e di altri rimorchiatori. La moglie Mariella ha saputo del sequestro mentre era in vacanza all'estero con la famiglia del marito e i due figli di 11 e 8 anni. A bordo della nave, conferma l'armatore, anche Salvatore Mastellone, 39 anni, primo ufficiale, di un altro centro del Napoletano, Sant'Agnello, e Giuseppe d'Alessio, 32 anni, di Pompei, sposato con figli, secondo ufficiale motorista del rimorchiatore d'altura che stava rientrando a casa per le festività. Con loro c'è Anatoly Alexelev, 35 anni, marinaio semplice di nazionalità ucraina. Tutti gli altri membri dell'equipaggio sono extracomunitari.

Terzi segue il caso
Il ministro degli Esteri Giulio Terzi sta seguendo il caso personalmente, mentre il ministero e l'Unità di crisi stanno lavorando con le autorità nigeriane per garantire il salvataggio dei marinai. Secondo quanto riferisce l'International Maritime Bureau, l'attacco è avvenuto ieri al largo dello Stato di Beyelsa e gli assalitori sono fuggiti dopo aver sequestrato quattro membri dell'equipaggio. Gli altri marinai sono riusciti a mettersi in salvo. Secondo fonti locali, la nave attaccata è la Asso Ventuno, della compagnia Augusta Offshore Spa con sede a Napoli.

Armatore Asso Ventuno: "In contatto con la Farnesina"
"Siamo in costante contatto con la Farnesina. In questi minuti stiamo procedendo ad avvisare le famiglie dei marittimi coinvolti". Lo ha detto Mario Mattioli, l'amministratore delegato della Augusta Offshore, la società armatrice partenopea proprietaria del rimorchiatore Asso Ventuno sequestrato in acque nigeriane. A bordo dell'imbarcazione c'erano quattro persone (di cui tre italiani).

Il commando che ha assaltato l'Asso Ventuno è formato da 7 persone
L'assalto al rimorchiatore è stata effettuato da un commando di sette persone armate. L'azione risale alle 19.45 di ieri quando il rimorchiatore era in navigazione da Erha Field a Onne. La nave partenopea è stata raggiunta da un mezzo veloce con a bordo i sette rapitori, tutti probabilmente di nazionalità nigeriana. Il commando ha forzato una porta e ha obbligato l'equipaggio a riunirsi sul ponte per poi derubarlo.
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