Centinaia di minatori sono rimasti intrappolati sottoterra nell'India orientale, in alcune cave di carbone, dopo il nuovo blackout che ha colpito il Paese. Duecento sono stati tratti in salvo. "Tutti i nostri sforzi sono concentrati sul ripristino dell'energia elettrica", ha detto il governatore dello Stato del Bengala, Mamata Banerjee. Le miniere bloccate sono quelle di Burdwan, a circa 180 chilometri da Calcutta.
Al buio oggi sono rimaste circa 600 milioni di persone. Praticamente metà della popolazione. Bloccate le reti di circa 19 Stati, quelli orientali e settentrionali. Fermi oltre 500 treni, compresa la metropolitana di New Delhi dove gli addetti stanno cercando di evacuare i convogli.
Soltanto ieri un altro blackout aveva fermato il Paese, lasciando senza elettricità almeno 350 milioni di persone.
Secondo le autorità, il sistema elettrico indiano risulta "stressato" da un'impennata della domanda per via della stagione calda, che sta favorendo l'uso massiccio di condizionatori e irrigatori.
Salvati 200 minatori intrappolati
Circa 200 minatori intrappolati a causa del blackout in miniere di carbone nello stato nord occidentale indiano del West Bengala sono stati tratti in salvo. Ma rimangono da recuperare altri 65 operai nel vicino Jharkhand. Lo ha riferito The Times of India.
Rimosso il ministro dell'Energia
In una giornata di disagi a causa del blackout, il governo dell'India ha deciso un mini-rimpasto dell'esecutivo che ha coinvolto anche il ministro dell'Energia, rimosso dall'incarico. Secondo quanto riporta l'agenzia Pti, il ministro degli Interni, P.Chidambaram, è tornato alla guida del dicastero delle Finanze, rimasto vacante dopo la recente nomina di Pranab Mukherjee alla presidenza della Repubblica. Il suo posto sarà occupato da Sushil Kumar Shinde, attuale ministro dell'Energia da due giorni sotto il fuoco delle polemiche per il collasso della rete elettrica del Paese. Il dicastero dell'Energia è stato per ora unito a quello degli Affari industriali, guidato da Veerappa Moily.
