Processo all'estremista

Stragi Norvegia, Breivik in aula: "Sì, lo rifarei"Ricusato giurato,scrisse:"Merita pena capitale"

Imputato per la morte di 77 persone, Anders Breivik non mostra alcun segno di pentimento. Intanto un giurato viene ricusato e subito sostituito per aver chiesto per lui la pena di morte

17 Apr 2012 - 11:52
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 © Ap/Lapresse

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Anders Breivik, l'estremista di destra autore della doppia strage di luglio in Norvegia, non mostra alcun segno di pentimento. "Sì, lo rifarei di nuovo" ha affermato. Poi, "ho portato a termine il più sofisticato e spettacolare attacco politico mai commesso in Europa sin dai tempi della Seconda guerra mondiale", ha dichiarato al processo. Intanto uno dei giurati è stato ricusato per aver scritto in Facebook che Breivik meritava la pena di morte.

Breivik chiede l'assoluzione per legittima difesa
L'imputato ha aggiunto che per lui finire la sua vita in prigione o morire per il suo popolo rappresentano "il più grande onore" che potesse ottenere. Fin dal giorno del suo arresto Anders Breivik non ha mai mostrato segni di pentimento. Al termine della sua testimonianza, durata piu' di un'ora, il killer ha dichiarato che "si è trattato di attacchi preventivi per preservare la razza norvegese". "Ho agito - ha aggiunto - in una situazione di emergenza in nome del mio popolo, della cultura del mio Paese. E così chiedo la mia assoluzione".

Ricusato uno dei giurati
Intanto, uno dei giurati è stato ricusato e subito rimpiazzato dal sostituto presente in aula. L'uomo, Thomas Indreboe, il giorno successivo la strage di 77 persone, di cui la maggior parte giovani, pubblicò sul social network Facebook un commento nel quale affermava che Breivik meritava la pena di morte per il massacro da lui compiuto. Un'affermazione forte in un Paese in cui non esiste la pena di morte e dove lo stesso Breivik rischia non più di 21 anni di carcere.

I lay judge
Indreboe, che ha ammesso di aver scritto quelle frasi, è uno dei "lay judge", cioè dei membri non togati che assistono i giudici durante il processo. La Corte incaricata di giudicare Breivik è composta da cinque membri: due giudici professionisti e due "lay judge".

La scoperta della rivista Vepsen
Il nome dell'uomo è stato rivelato dal sito internet della rivista Vepsen, che indaga temi legati al razzismo e alla destra estrema. Il giurato scrisse sotto pseudonimo "La pena di morte è la sola soluzione in questo affare", ma Vepsen è riuscita a risalire al vero nome.