Il killer di Oslo, Anders Behring Breivik, è stato portato sull'isola di Utoya, in Norvegia, teatro della strage del 22 luglio in cui sono state uccise 69 persone. Lo riferisce la Bbc. Il killer, portato dagli inquirenti sul luogo del delitto per una ricostruzione, indossava un giubbotto anti-proiettile e ha indicato i punti da cui ha fatto fuoco sulla folla. Il 32enne, estremista di destra, ha ammesso le proprie responsabilità.
Breivik è stato condotto sull'isola fra imponenti misure di sicurezza. Aveva le manette ai polsi, ceppi alle gambe ed era legato con una corda quando è sbarcato a Utoya, riferisce il quotidiano Vg.
Il suo legale, Geir Lippestad ha affermato che il suo cliente è stato in grado di ricostruire molti degli episodi. Sei imbarcazioni della polizia e un elicottero hanno tenuto sotto controllo l'isola durante la ricostruzione. L'operazione è stata condotta dopo che Breivik è stato interrogato a più riprese, per un totale di 50 ore, in merito ai due attacchi del 22 luglio in cui sono morte 77 persone.
La ricostruzione è avvenuta mentre si apriva la campagna elettorale per le amministrative del mese prossimo. I partiti hanno scelto un basso profilo per l'occasione, mentre il Paese è ancora sotto shock.
LE IMMAGINI DEL SOPRALLUOGO DI BREIVIK A UTOYA
