“L’ultima volta che mi hanno fissato un appuntamento per vedere il telefono che gli avevo proposto, ho attraversare mezza Lombardia
solo per sentirmi dire che ero un rompicoglioni, che noi venditori dovevamo smetterla di telefonare, cosi’ non ci ho più à visto, ho messo giù la borsa e mi son messo a urlare . Che io stavo lavorando , che non ero venuto lì per divertiremi .“
Questa scena , che sembra scritta di Arthur Miller è stata quella che, l’anno scorso, ha spinto il sig.Claudio Vergani nella galassia degli “scoraggiati”, cioè di coloro che hanno smesso di cercar lavoro.
Vergani, 61 anni, laurea in fisica, prima di mettersi a vendere porta a porta apparecchi telefonici, si occupava di sistemi informativi con un curriculum da dirigente di tutto rispetto.
L’unica consolazione per Vergani era che a 61 anni , e con 36 di contributi, sarebbe andato in pensione dal 1 gennaio 2014.
Basta con le alzatacce ogni mattina per andare a prendere schiaffi o porte in faccia. Quando vede Elsa Fornero piangere in tv, non sospetta che la ministra stia lacrimando per lui .
Basta con le alzatacce ogni mattina per andare a prendere schiaffi o porte in faccia. Quando vede Elsa Fornero piangere in tv, non sospetta che la ministra stia lacrimando per lui .
Con la riforma, infatti, Vergani ha due nuove certezze: la prima è che potrà andare in pensione solo nel 2019, la seconda è che per i prossimi 7 anni nessuno gli darà lavoro.
Accetto qualsiasi lavoro”.
Chi volesse capire la storia di Claudio Vergani e di altre migliaia di italiani che la riforma delle pensioni ha scaraventato nel mare dell’indigenza senza alcun salvagente, può trovare un’ottima guida nel libro “Senza pensioni” di Walter Passerini e Ignazio Marino, il cui sottotitolo recita : “Tutto quello che dovete sapere sul vostro futuro e che nessuno osa raccontarvi” ( Chiare Lettere editore)
Il saggio, è un viaggio allucinante in quello che rischia di diventare “il più grande spettacolo dopo il Big Bang” e cioè l’esplosione del sistema previdenziale. Un fenomeno che in Italia ha caratteristiche particolari, perchè in un paese in cui gli ammortizzatori sociali coprono solo il 27% dei lavoratori, le pensioni sono sempre state usate impropriamente come ammortizzatore creando una diga che i cambiamenti demografici stanno erodendo ogni giorno che passa.
Mimmo Lombezzi
Walter Passerini, giornalista specializzato in economia, ha ideato e diretto “Corriere Lavoro”, settimanale del “Corriere della Sera”. Attualmente cura “Tuttolavoro”, inserto de “La Stampa” dedicato all’economia e al lavoro.
Ignazio Marino lavora presso la redazione di “Italia Oggi” e si è sempre occupato di previdenza.
"Senza pensioni” di Walter Passerini e Ignazio Marino
Introduzione di Tito Boeri
Chiare Lettere editore
Introduzione di Tito Boeri
Chiare Lettere editore
pp. 192
13,90 euro
EAN: 978-88-6190-224-4
