Il video a circuito chiuso di un ufficio di spedizioni in Bielorussia immortala i militari russi in fila in attesa di spedire il proprio pacco. Televisori, lavatrici, giocattoli, abiti, tanti abiti. Sui volti anche le espressioni seccate per l'attesa. Nulla di eccezionale se non fosse per le divise e soprattutto per la provenienza di quella merce, frutto di razzie nelle case degli ucraini massacrati o scappati via.
