"Non ci posso credere sono stati due mesi di buio" dice una donna. È tra le prime persone portate fuori dai sotterranei delle acciaierie Azovstal di Mariupol grazie al cessate il fuoco che ha permesso di organizzare i primi corridoi umanitari. "I soldati sono venuti e hanno scortato fuori le prime 11 persone, quelli più malati,"e anche tre di noi a caso. Più di 40 persone, compresi i bambini piccoli, sono rimaste lì", la testimonianza di un altro civile in fuga.
