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Greccio: il borgo in cui è nato il presepe

Alla scoperta dei luoghi di San Francesco dʼAssisi, autore della prima Natività

La fama di Greccio, borgo laziale in provincia di Rieti che oggi conta appena 1600 abitanti, è legata alla rappresentazione del primo Presepio Vivente. Infatti, nella notte di Natale del 1223, San Francesco, il Poverello di Assisi, proprio da qui ha consegnato alle generazioni future questo prezioso messaggio di pace e di fraternità.

Greccio, la Betlemme dʼItalia

Greccio, uno de I Borghi più belli d'Italia, è un piccolo gioiello incastonato tra le verdi colline della Valle Santa, ed è sicuramente uno dei luoghi più belli e pittoreschi della provincia di Rieti, con il suo antico borgo medievale arroccato a 705 metri di altitudine, sulle pendici del Monte Lacerone.

Sia per la sua posizione, dalla quale si gode di uno splendido panorama, sia per la presenza di numerose testimonianze storiche e religiose, Greccio trasmette ai visitatori un fascino raro che richiama atmosfere d’altri tempi. Fa la sua parte anche la bellezza del suo territorio: una natura incontaminata ricca di percorsi dedicati a coloro che desiderano vivere un esperienza speciale, magari proprio nei boschi in cui San Francesco d'Assisi amava trascorrere momenti di meditazione, immerso nelle bellezze del creato.

Tra i sentieri naturalistici-religiosi, infatti, segnaliamo quello “Da Greccio alla Cappelletta”, un antico percorso che si sviluppa in uno scenario panoramico unico sulla Valle Santa di Rieti. In passato lo percorreva Giovanni Velita, feudatario di Greccio e grande amico di Francesco, per arrivare alla Cappelletta (a 1205 metri), il primo rifugio di San Francesco in questo territorio. L'edificio che vediamo attualmente presente sul posto è stato fatto edificare da Papa Clemente XI, nel 1712, proprio in memoria di San Francesco. Un luogo senza dubbio incantevole da cui si gode una veduta panoramica a 360 gradi che domina sia l'intera Valle Santa (quindi tutti i luoghi francescani in essa presenti, tra cui Poggio Bustone, La Foresta, Fonte Colombo e lo stesso Santuario di Greccio), sia la terra Sabina ad ovest. Da qui, nei giorni di particolare limpidezza, si arriva addirittura a scorgere la cupola della Basilica di San Pietro a Roma.

Interessante anche il sentiero di 13 chilometri che unisce i due territori di Greccio e Stroncone (un altro dei borghi più belli d'Italia) in parte lastricato. A metà circa del sentiero, all'altezza del confine fra Lazio ed Umbria, la vista è davvero spettacolare: si vede tutta la piana di Rieti ed il Monte Terminillo.

Pochi borghi hanno, come Greccio, la capacità di sorprendere e catturare il cuore del visitatore, grazie anche a siti come il Santuario francescano del Presepio, conosciuto in tutto il mondo come la Betlemme Francescana, culla del Presepio. Appena entrati nel Santuario, l’attenzione deve andare alla Cappella del Presepio, edificata nel 1228, stesso anno della canonizzazione di San Francesco, proprio sul luogo dove avvenne la rievocazione. Nella Grotta si conserva un affresco di scuola giottesca risalente al XIV secolo, che rappresenta il Natale di Betlemme e il Natale di Greccio. La visita attraverso i luoghi abitati dal Santo si snoda attraverso il Refettorio e il Dormitorio antico fino alla piccolissima Cella, con la roccia su cui Francesco dormiva. Nel piazzale del convento si trova la Chiesa moderna (1959) che conserva ancora interessanti presepi, frutto della sensibilità di diversi artisti.

Nel cuore del centro storico, dove si trova il Museo Internazionale del Presepio, è possibile ammirare una splendida piazza sulla quale si affaccia la Collegiata di San Michele Arcangelo (la chiesa principale del paese), le cui origini sembrano risalire all’XI secolo, e la Chiesa della Madonna del Giglio, di stile barocco, edificata agli inizi del 1400 dai monaci benedettini.
Ad arricchire questo centro storico, già pregevole di suo, è il Sentiero degli Artisti, che, con le sue 26 opere pittoriche, rappresenta una passeggiata nell’arte e nella cultura francescana nel mondo.

Infine, segnaliamo i piatti tipici della cucina sabina, preparati con delizie di stagione tra cui funghi, tartufi, asparagi, lepre, cinghiale e gamberi di fiume.

La rievocazione del Presepe Vivente si può ammirare dal 24 dicembre all'8 gennaio.

In collaborazione con I Borghi più belli d'Italia

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