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Cipro: primavera incantata nell’isola di Venere

Spiagge stupende, mare incantevole, natura e storia: l’inizio della bella stagione è il periodo migliore per visitare lʼisola

Cipro, talmente bella che i gli antichi greci ne fecero la patria di Venere dea dell'amore nata, secondo la leggenda dai flutti del mare di Petra Tou Romiou. L'isola è anche la naturale cerniera tra Oriente e Occidente, un'isola in cui convivono testimonianze dei tanti popoli che, in 10.000 anni di storia, si sono incontrati e mescolati infinite volte. Con la benedizione e, perché no, lo zampino di Afrodite, l'isola è poi certamente luogo del cuore, dove sposarsi, o trascorrere la luna di miele o un soggiorno romantico.

Cipro: primavera incantata nell’isola di Venere

L'inizio della bella stagione è il periodo migliore per visitare un'isola che vanta ben 57 spiagge con la Bandiera Blu.

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Destinazione balneare dall'incredibile appeal, Cipro vanta ben 57 spiagge con la Bandiera Blu (dato 2015). Sulla costa, spiagge di una bellezza mozzafiato come Konnos bay, Macrosinnos, Governor's Beach, Pissouri. L'Isola è anche tappa imprescindibile di molte crociere che solcano il Mediterraneo orientale, e un indiscusso paradiso per sportivi. A due passi dal mare e da rinomati centri nautici che - dalla primavera all'autunno - invitano a immersioni sub, uscite in vela e surf, parasailing, sci d'acqua, pesca d'altura ed escursioni in barca.

Ma anche l'entroterra…- Il selvaggio entroterra è un paradiso altrettanto ricco. Sebbene a Cipro si possano fare escursioni tutto l'anno, la primavera offre in più lo spettacolo della fioritura: la flora di Cipro comprende 1908 differenti specie di piante, di cui ben 139 endemiche, quindi impossibili da trovare altrove: un vero primato, se si considera che in Europa e nel Mediterraneo si contano non più di 2900 tipi di fiori spontanei. E la fioritura che comincia già in febbraio in aprile esplode in una miriade di colori da lasciare senza fiato.

Trekking d'autore
- Questo polmone verde, negli ultimi anni, Cipro ha creato decine di occasioni per la pratica di attività sportive: passeggiate naturalistiche di varia difficoltà, percorsi trekking segnalati, trail equestri e a dorso di mulo; attività artigianali ed agricole che sono lo spunto per riscoprire la Cipro contadina, dalle atmosfere semplici e genuine. La Repubblica cipriota è entrata a fare parte del “sentiero Europeo E4”, complesso sistema di tracciati ambientali che, da Gibilterra si irradia in Spagna, Francia, Svizzera, Austria, Ungheria, Bulgaria, Grecia continentale, Creta. Ed ora anche Cipro.

Una storia plurimillenaria - Terza isola per grandezza del “Mare Nostrum”, l'antica Kypros non è sfuggita in passato alle mire dei tanti conquistatori che ambivano alla sua strategica posizione. In diecimila anni di vicende da protagonista e comprimaria, sulla sua superficie ha visto avvicendarsi Greci, Romani, Bizantini, Templari, Veneziani, Ottomani e Inglesi. Cipro può appagare interessi archeologici d'ogni sorta. Una ricchezza unica, che si può ammirare già nella capitale Nicosia con i suoi musei e il suo centro storico e che può continuare solo per fare un esempio. A Pafos, che nei suoi bei dintorni vanta alcuni dei siti archeologici di maggior pregio. Nei pressi del porto, i mosaici romani delle case di Dionisio, Teseo e Aion. Poco lontane, le Tombe dei Re di epoca tolemaica, l'Odeon di Pafos e la chiesa di Panagia Chrysopolitissa con annessa la basilica paleocristiana che fa parte dell'itinerario della “Strada di San Paolo” la rotta culturale che ripercorre il cammino del Santo.

Una cucina multiculturale - La cucina cipriota è ricca e ricorda visibilmente quella greca, pur presentando spiccate connotazioni orientali. Difficile scegliere. Per chi è alla sua prima esperienza sull'isola e vuole assaggiare di tutto un po', l'ideale è ordinare un tradizionale Mezè abbreviazione del “mezedhes”, ovvero “piccole delicatezze”, che vede sfilare sulle tavole di ristoranti e trattorie una trentina di diverse portate condite con ottimo olio d'oliva, olive schiacciate, verdi e nere condite con limone, aglio ed ebre aromatiche. Oggi come nell'antichità, un'autentica prelibatezza è il kleftiko, carne di agnello o capretto cotta lentamente al forno, o in una buca, coperta con foglie o sigillata con un impasto di farina ed acqua. Diffusi anche la carne di maiale, affumicata e stufata a lungo in appetitosi intingoli, gli involtini di carne tritata e riso racchiusi in foglie di vite, i gustosi timballi di ortaggi e le famose patate (uno dei prodotti agricoli principali), e i formaggi rustici tra cui brilla l'Halloumi, formaggio dalla consistenza soda prodotto con latte di capra, pecora o mucca con foglie di menta, che viene preparato in vari modi, alla griglia, fritto, ma è ottimo anche al naturale.

Per maggiori informazioni: www.turismocipro.it

Informazioni metereologiche in tempo reale: www.meteo.it

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