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Grotte, meraviglie d’Italia

Dieci splendidi siti, in mare o nel cuore della terra, tra stalattiti e stalagmiti

- Stalattiti, stalagmiti, concrezioni calcaree e sale maestose: le grotte sono uno dei luoghi naturali più suggestivi e imponenti che la terra e il mare possano offrire. Dopo il tour nei siti più belli del mondo, visitiamo ora le grotte d’Italia, perché anche lo Stivale offre luoghi di incomparabile bellezza, tutti da scoprire e da visitare.

    GROTTA DI BOSSEA - Frabosa Soprana – Piemonte - Situata in provincia di Cuneo, è il punto terminale di un grande sistema carsico. Situata a 836 m. di quota offre suggestivi ambienti con concrezioni e ambienti grandiosi, ricchezza d'acqua e laghi sotterranei tra pareti a strapiombo, dirupi, anfratti e macigni ciclopici precipitati dall’alto.

    GROTTA DEL GIGANTE Trieste - Il complesso ha origine carsica ed è stato esplorato nel 1840. Contiene la sala naturale raggiungibile dai turisti più grande al mondo: un singolo ambiente alto 98,5 metri, lungo 167,6 metri e largo 76,3 metri, inserito nel 1995 nel Guinness dei Primati come “Cavità Turistica più grande del mondo”.

    GROTTE DI POSTUMIA Slovenia – Sono in territorio sloveno, ma le abbiamo incluse nella nostra selezione perché sono molto vicine al confine con il nostro Paese e sono molto conosciute tra i turisti di casa nostra. Sono le grotte più estese del Carso: si insinuano nella terra per oltre 21 km e contano innumerevoli stalagmiti e stalattiti formate in migliaia di anni dall’afflusso d'acqua ricchissima di carbonato di calcio: dal suo continuo deposito si formano concrezioni spettacolari.

    GROTTE DI TOIRANO – Savona - Liguria – Questo importante complesso di cavità carsiche, conosciute per la varietà di forme di stalattiti e stalagmiti, è celebre anche perché qui sono state trovate tracce dell’Uomo di Neanderthal, risalenti a oltre 12.000 anni fa, impronte di piedi, ginocchia e mani opera di uomini preistorici, e i resti di ursus spelaeus, una specie di orso estinto durante l'ultima glaciazione (25.000 anni di età).

    GROTTA DEL VENTO - Vergemoli - Toscana - Situata nella catena montuosa delle Alpi Apuane, sotto il monte Pania, in provincia di Lucca, si visita percorrendo splendide gallerie con concrezioni "vive" di vario colore. Si scende fino a una profondità di 75 metri, dove la grotta è attraversata da un torrente sotterraneo: la risalita è lungo un pozzo perfettamente verticale alto circa 80 metri.

    GROTTE DI FRASASSI - Genga - Marche – Situate in provincia di Ancona, nella zona del Parco Naturale Regionale Gola della Rossa, queste grotte sono uno dei siti più belli nel territorio italiano e il più grande complesso ipogeo in Europa. I percorsi si sviluppano lungo circa 30 km, tra spettacolari concrezioni calcaree dalle più differenti forme. Tra i punti più spettacolari ricordiamo il “Diavolo con la candela”, un laghetto cristallizzato sovrastato da una stalagmite ferrigna; il “Niagara' , una colata di calcite bianca, e 'I giganti', un maestoso gruppo di stalagmiti millenarie.

    GROTTA DI STIFFE – San Demetrio ne' Vestini - Abruzzo – Importante complesso di grotte carsiche in provincia dell'Aquila, creato dalle infiltrazioni delle acque provenienti dall'Altopiano delle Rocche. Le pareti hanno il classico candore delle rocce calcaree. Tra i punti notevoli: la Grotta del Silenzio e la Sala della Cascata. Nella parte più antica del complesso si trova il Lago Nero, che racchiude fossili di pipistrelli.

    GROTTE DI PASTENA Frosinone - Lazio - Scoperte nel 1926 dal barone Carlo Franchetti, le cavità sono suddivise in due rami: quello "attivo", a maggiore profondità in cui il processo di stillicidio che rea stalagmiti e stalattiti è ancora attivo, e quello superiore e "fossile" in cui il processo si è arrestato da migliaia di anni. Da vedere: la Sala dei pipistrelli, le Gallerie delle Meraviglie e la Sala delle Colonne.

    GROTTA DI PERTOSA AULETTA - Salerno - Campania – Tremila metri di cavità carsiche tra terra e acqua, in un’alternanza suggestiva. Le grotte scavano la parte settentrionale della catena dei monti Alburni e racchiudono il fiume sotterraneo Negro, sul quale si viaggia in barca tra stalattiti e stalagmiti dalle forme bizzarre, con tracce della presenza dell’Uomo di Neanderthal.

    GROTTE DI CASTELLANA Puglia – Questo celebre complesso di cavità sotterranee di origine carsica, in provincia di Bari, ha un notevole interesse speleologico e turistico. Il percorso visitabile sotterraneo si estende lungo un tracciato di 3.348 metri e raggiunge una profondità di 122 metri dalla superficie, tra stalattiti, stalagmiti, colonne e preziose cavità. Molto bella è la Grave, la sala più vasta del sistema carsico: 100 metri di lunghezza, 50 di larghezza, e profonda 60 metri.

    GROTTE DEL BUE MARINO Dorgali - Sardegna – Sono situate nel territorio del comune di Dorgal, sulla costa orientale della Sardegna. Il loro nome deriva dall’appellativo in lingua sarda della foca monaca, mammifero marino ormai scomparso dalla zona. Si estendono tra terra e mare per circa 15 chilometri: una parte è visitabile in barca percorrendo una sorta di galleria, tra concrezioni di roccia ed effetti cromatici molto suggestivi. Le grotte hanno anche un importante valore archeologico: sono state ritrovate su una parete alcune incisioni rupestri risalenti alla cultura di Ozieri.

    GROTTA DEL FICO - Baunei - Sardegna. Si trovano in provincia di Nuoro, tra le spiagge di cala Mariolu e cala Biriola. Si apre a circa 10 m. su livello del mare, si raggiunge in barca e si visita camminando in sicurezza lungo le passerelle che ripercorrono il letto di una ntico fiume fossile. Le grotte in passato erano frequentate dalla foca monaca, avvistate per l'ultima volta alla fine degli anni '80. I primi 1800 metri del percorso sono attrezzati, ma un'altra parte è accessibile ad appassionati e studiosi di speleologia.

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