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22/11/2009

Inganni ad arte a Firenze

Meraviglie del trompe-l’œil

Per la prima volta in Italia una mostra racconta l’intrigante e spettacolare storia del trompe-l’œil, ovvero l’inganno ottico, l’eterna sfida tra la realtà e la sua simulazione, non solo nell’ambito della pittura ma nella trasversalità che ha caratterizzato la sua diffusa fortuna nel percorso dell’arte europea.


Dal 16 ottobre 2009 al 24 gennaio 2010 si svolgerà a Palazzo Strozzi a Firenze la rassegna Inganni ad arte. Meraviglie del trompe-l’œil dall’antichità al contemporaneo, che ripercorre l’affascinante vicenda del trompe-l’œil, cioè l’arte di rappresentare come vero ciò che vero non è. Attraverso 120 opere di pittura, scultura e arti applicate provenienti da diversi musei e collezioni, lo spettatore avrà la possibilità di scoprire anche gli aspetti neuroscientifici che stanno dietro le opere d’arte che hanno come tema l’illusione. Un percorso tra arte e scienza rivolto ai visitatori di tutte le età per esplorare i modi in cui il cervello umano può essere ingannato e il piacere che si prova a essere coinvolti in questo contemplando i capolavori di grandi maestri come Tiziano, Velázquez e Mantegna, Tiepolo, Tintoretto, Turrell, Pistoletto, guardando tarsie lignee che aprono immaginarie finestre su vedute urbane, piani di tavolo che invitano ad afferrare oggetti ingannevolmente prensili, vasellami travestiti in forme di animali e vegetali, sculture policrome che “danno vita” a cloni sottilmente inquietanti.

La mostra ideata da Cristina Acidini e Annamaria Giusti, e curata da Annamaria Giusti, direttrice della Galleria d'arte moderna di Palazzo Pitti è promossa e organizzata dalla Fondazione Palazzo Strozzi, la Soprintendenza per il Patrimonio storico artistico etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze e dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, avrà come seconda tappa Parigi, dal 17 febbraio 2010 al Musée du Luxembourg.

Il percorso della mostra. Le diverse forme che il trompe-l’œil può assumere sono articolate e estese nel tempo. Il trompe-l’oeil affonda le radici dall’antichità classica, che per prima ha spinto la “verosimiglianza” fino all’illusionismo. Queste radici rinascono nel Quattrocento italiano e fiammingo, dopo la lunga parentesi del Medioevo, che aveva eluso il naturalismo; crescono in fantasia e numero nei secoli successivi, per interessare poi, a più riprese e in diverse accezioni, anche lo sperimentalismo dell’arte del Novecento e contemporanea

La mostra abbraccia un arco cronologico con un’antologia di esempi dei vari aspetti del trompe-l’œil e della continuità di certi temi. L’itinerario espositivo è diviso in nove sezioni in cui convivono opere di epoche diverse, compresa l’arte moderna e contemporanea, appartenenti a un comune ambito tematico o tipologico. Fin dall’ingresso il visitatore si confronta con il leitmotiv della mostra, rappresentato dal dipinto di Pere Borrel del Caso che raffigura un bambino che fugge dai rigidi confini di una cornice dorata. Come introduzione troviamo l’episodio mitico dell’uva di Zeusi velata dalla tenda di Parrasio. Poi nella seconda sezione, Natura morta o trompe-l’œil?, sarà mostrato come spesso il naturalismo in pittura sconfina nell’inganno ottico, mettendo a confronto dipinti che trattano lo stesso soggetto dalle due diverse angolazioni. La sezione Miraggi ambientali affronterà invece uno dei temi più diffusi e antichi della pittura a inganno: i vani parietali e gli armadietti che si aprono a presentare una serie di oggetti. Molto spazio è riservato alla pittura fiamminga, che nel genere trompe-l’œil vanta gli artisti e le invenzioni più coinvolgenti. In mostra ci sarà anche il celebre Scarabattolo, o ‘armadietto di curiosità’, del Museo dell’Opificio delle Pietre Dure. Sarà inoltre presentata una raccolta degli oggetti naturali e artistici raffigurati nello Scarabattolo, anch’essi esposti per alimentare il gioco di specchi fra realtà e inganno. Capolavori di Mantegna, Tiziano e Veronese aprono alla riflessione sulla duplicità con cui in pittura è visto il rapporto spaziale mentre le opere seicentesche di Jean-François de la Motte, e le nature morte dei realisti americani dell’Ottocento illustrano sia i temi, frequentatissimi dalla pittura a inganno, delle lettere appese o dei pannelli con carte assemblate ad altri oggetti, sia il motivo dei trofei di caccia e dei vari oggetti fissati a porte e pannelli. Per la scultura la mostra riunisce una gamma eterogenea di oggetti, dalle ceroplastiche didattico-scientifiche alle ceramiche che fingono altri materiali, fino alle sorprendenti figure iperrealiste dei maestri contemporanei. Inoltre, per la prima volta in Europa saranno presenti artisti americani specializzati in trompe-l'oeil come Peto, Harnett, Haberle e Kaye, pittore che ha raffigurato nei modi più vari il dollaro.

Il percorso scientifico per famiglie e bambini. La parte della mostra legata alla Scienza sarà curata da Richard Gregory, neuropsicologo e fondatore del primo centro scientifico interattivo in Inghilterra, che ha ideato uno speciale percorso per famiglie e bambini con la collaborazione di Priscilla Heard (University of West of England). Oltre a ologrammi che animeranno l’itinerario della rassegna, sarà realizzata una speciale stanza interattiva dove il visitatore potrà sperimentare direttamente gli inganni e le illusioni sensoriali.

Iniziative collaterali. Molti gli eventi e le iniziative e collaterali che la Fondazione dedica alle scuole, ai ragazzi e alle famiglie. In questo caso il tema dell’inganno sarà non solo collegato all’illusione ottica ma coinvolgerà tutti e cinque i sensi: con la partecipazione di mastri profumieri (odorato) grandi chef (gusto) e esperti di tecnologia (suono, tatto, vsta).

Inganni sensoriali

Nella rassegna  Inganni ad arte non è solo l’occhio a essere ingannato. La mostra permette al visitatore di sperimentare il modo in cui tutti i sensi – tatto, olfatto, udito e gusto – possono essere ingannati.
Gli oggetti esposti in mostra sono trompe-l’œil progettati per ingannare gli occhi, ma non vengono ignorati gli altri sensi e si possono esplorare le illusioni dell’olfatto, del tatto e dell’udito: i visitatori sono invitati a confrontarsi con arance che hanno l’odore del pane o con rose che sanno di formaggio. Inoltre le speciali didascalie e i cartoncini progettati dal celebre profumiere fiorentino Lorenzo Villoresi sfidano il visitatore a verificare le capacità del proprio olfatto. Numerose illusioni legate al tatto coinvolgono la confusione di tessuti ruvidi/lisci e di oggetti pesanti/leggeri. Le illusioni dei sensi che non sono la vista vengono infatti spesso create quando l’esperienza si scontra con le aspettative; illusioni uditive sono inserite nell’innovativa audioguida che accompagna la mostra, mentre altre basate su indizi (che hanno bisogno di immagini) sono disponibili come applicazioni iPhone.

Quanto al gusto, oltre agli effetti esplicitamente illusori della cucina del XIX secolo, in cui il cibo viene elaborato per sembrare qualcos’altro, è molto conosciuto il fenomeno per cui cibi normali possono avere sapori diversi – e addirittura risultare non commestibili – nel caso in cui vengano presentati con colori inconsueti. Al Teatro del Sale verranno organizzate due cene con alcuni piatti “illusionistici”, cui seguirà uno spettacolo di un illusionista/mago e di un rumorista specializzato in effetti sonori.

Teatro del Sale
- Inganni del gusto e Serata con l’illusionista Mago Darus (www.darus.it).
Martedì 10, mercoledì 11 novembre, ore 19.30. Necessaria prenotazione tel. +39 055 2001492.


Anche il personale della mostra fa parte dello spettacolo: oltre ad aiutare i visitatori a scoprire le meraviglie del trompe-l’œil, è in grado di eseguire alcuni trucchi con le carte capaci di confondere l’occhio e la mente.
Come tutte le mostre di Palazzo Strozzi, Inganni ad arte prevede didascalie speciali per famiglie e bambini e una speciale “Cappelliera dell’illusionista”ricolma di attività che permettono a tutta la famiglia di scoprire la scienza che si nasconde dietro l’arte dell’illusione.
Sala interattiva

L’eccezionalità della mostra è dovuta anche alla Sala interattiva curata dal neuro-psicologo inglese Richard Gregory  e Priscilla Heard (http://www.uwepsychology.com) che consente ai visitatori di esplorare i modi con cui la mente può essere ingannata dall’occhio. La sala infatti è interamente dedicata a installazioni e postazioni che permettono al visitatore di esplorare il modo in cui il cervello interpreta la realtà e come sia possibile ingannarlo. Entrando il visitatore incontra subito la Camera di Ames, uno spazio appositamente progettato all’interno del quale si vedono figure che sembrano diventare più alte via via che si muovono lungo una parete.

Nella parte dedicata agli sperimenti scientifici alcune postazioni consentono tra l’altro al visitatore di osservare l’effetto del moto parallasse e della visione stereoscopica, dovute alla sottile differenza nelle immagini che cadono sull’occhio destro e sinistro, permettendo di vedere i modi in cui la luminosità relativa rappresenta un mezzo importante per ingannare l’occhio, facendogli credere che un oggetto sia più vicino oppure rovesciato. Una camera oscura (o camera ottica) permette di comprendere il principio della fotografia.

Grazie a un’installazione dell’artista contemporanea Paula Dawson il visitatore può inoltre scoprire il processo di realizzazione di un ologramma che, tramite quattro diverse tecniche laser, crea sorprendenti immagini che appaiono tridimensionali.

Si incontra poi nuovamente l’immagine chiave della mostra (il bambino che scappa dalla cornice del dipinto Fuggendo dalla critica), ed è possibile confrontare la figura del bambino trasformata in scultura e in una fotografia altrettanto realistica, ma nessuna delle due versioni dell’immagine appare convincente come il dipinto originale. Infine i visitatori più giovani possono “entrare nel dipinto” e dare vita al proprio trompe-l’oeil arrampicandosi in una cornice a grandezza naturale vuota. Fotografie digitali scattate ai bambini che saltano fuori dalla cornice verranno inserite sul sito web di Palazzo Strozzi.
Pubblicazioni, Passaporto, sito web.

Tutto a Palazzo Strozzi è in inglese e in italiano e, oltre al catalogo, la mostra è accompagnata da una serie di pubblicazioni bilingue, tra cui un libro per famiglie e bambini sull’arte e la scienza delle illusioni scritto da James M. Bradburne e Richard Gregory. Un’altra pubblicazione esplora nel dettaglio un singolo dipinto, lo straordinario D’-JIA-VU? (La Borsa) di Otis Kaye, che mostra l’andamento della crisi finanziaria del 1929 tramite banconote da 100 dollari.

La mostra di Palazzo Strozzi è come sempre accompagnata da un Passaporto che permette ai visitatori di scoprire i tesori del trompe-l’œil disseminati tra musei e palazzi di Firenze. In questi luoghi è possibile ottenere un timbro che attesta la visita: collezionando cinque timbri sul proprio Passaporto il visitatore entra gratuitamente a Inganni ad arte. Esiste poi un ampio sito web dedicato alla mostra, dal quale i visitatori possono scaricare un’applicazione per iPhone che permette di seguire le orme del bambino del dipinto di Borrell, mentre entra ed esce dai dipinti negli altri musei e luoghi della città.
Rassegna di film

Un’importante rassegna di film accompagna la mostra: il tema del trompe-l’œil ha infatti grande risonanza in campo cinematografico, non solo perché il cinema è già di per sé una forma di trompe-l’œil (si ricordi l’effetto prodotto durante le prime proiezioni de L’Arrivé d’un train en gare de la Ciotat dei fratelli Lumière, quando il pubblico urlava e fuggiva al sopraggiungere del treno sullo schermo), ma anche perché, fin dagli esordi, il cinema si è confrontato con l’illusione che crea, con la propria bidimensionalità, con il suo rapporto con la realtà che evoca.
Mostre collegate

Il Centro per la Cultura Contemporanea Strozzina, ospita dal 25 settembre 2009 al 17 gennaio 2010 la mostra Realtà Manipolate.Come le immagini ridefiniscono il mondo, dedicata al modo in cui anche i fotografi contemporanei giocano con le immagini, creando talvolta sorprendenti illusioni che ricordano il trompe-l’œil.

Infine dal 10 dicembre 2009 al 24 gennaio 2010 Palazzo Medici Riccardi sarà sede di una mostra"Candida Höfer a Firenze" composta da venti monumentali fotografie che la fotografa tedesca ha scattato ad alcuni degli interni più evocativi di Firenze
 

COS'È UN TROMPE-L'ŒIL?

Quando una morte accidentale diventa omicidio?
Come nell’aula di un tribunale, l’opinione è divisa su quando un’opera debba essere considerata un trompe-l’œil e quando invece voglia essere solamente realistica. Cos’è che rende effettivamente un’opera d’arte un trompe-l’œil?
Chiaramente una delle chiavi è l’intenzione: l’artista vuole che l’opera “inganni” l’osservatore o – quasi all’opposto – l’opera sta solo cercando di riprodurre fedelmente un ambiente in modo realistico come nel caso di una natura morta o di un modello anatomico?
Anche l’elemento di illusione o ambiguità è importante per stabilire se un’opera sia o meno un trompe-l’œil. Ma anche nel caso di un’opera che, come lo Scarabattolo, è senza ombra di dubbio illusionistica, possiamo essere sicuri si tratti di un trompe-l’oeil, e non solo di un’elaborata natura morta che mostra una Wunderkammer rinascimentale?

Infine, ironia e umorismo sembrano essere indizi importanti circa l’intenzione dell’artista di ingannare l’osservatore: il Giardiniere di Arcimboldo è sicuramente scherzoso e perfettamente illusionistico, ma è un trompe-l’œil o solo un gioco visivo di gusto manierista?

Come nell’aula di un tribunale, la risposta può variare a seconda del giudice e della giuria, che – nel caso di una mostra – sono il curatore e il pubblico.

Immagini normali non sono molto diverse da immagini chiaramente “impossibili”. Tutte le immagini che raffigurano la prospettiva sono duplici, dato che le vediamo sia piatte (cosa che realmente sono), sia in una profondità suggerita. Tranne che nel  trompe-l’œil – e anche in questo caso si tratta di eccezioni – non siamo indotti a toccare oggetti raffigurati in un dipinto cercando di attraversarne la superficie, sebbene anche nel caso dei dipinti normali, ci vengano mostrate immagini e raffigurazioni che si presentano come ogni altro oggetto, immerse in uno spazio e in un tempo loro proprio.

Si prova un certo piacere nel lasciarsi sedurre, e il trompe-l’œil ne è la forma di espressione. Il trompe-l’œil non si distingue solo per il suo realismo: dopo tutto nature morte, pittura prospettica e fotografia possono rivendicare un realismo analogo, ma il trompe-l’œil è caratterizzato dallo spirito ironico. Nel miglior trompe-l’œil l’artista intende prendersi deliberatamente gioco di te, facendoti sapere che sei stato ingannato.

 

Mostra posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana

Periodo 16 ottobre 2009-24 gennaio 2010

Con il Patrocinio di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Ministero degli Affari Esteri, Consolato Generale degli Stati Uniti d’America a Firenze

Promossa e organizzata da Fondazione Palazzo Strozzi, Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze, Opificio delle Pietre Dure di Firenze

Con il sostegno di Provincia di Firenze, Comune di Firenze,Camera di Commercio di Firenze, Associazione Partners Palazzo Strozzi

Mostra a cura di Annamaria Giusti, Direttrice Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti

Ideata da Cristina Acidini e Annamaria Giusti

Comitato Scientifico Cristina Acidini, Stefano Casciu, Marco Chiarini, Stefano De Caro, Sybille, Ebert-Schifferer, Fauzia Farneti, Mina Gregori, Richard L. Gregory, Ronald de Leeuw, Niels-Kund Liebgott, Henri Loyrette, Kasper Monrad, Dodge Thompson

Realizzazione della mostra Fondazione Palazzo Strozzi

Main Sponsor Banca CR Firenze
Sponsor Aeroporto di Firenze, APT Firenze, ATAF, Borghi International, Ferrovie dello stato, Toscana Promozione, 3D AG

Catalogo: inganni ad arte
Meraviglie del trompe-l’œil dall’antichità al contemporaneo, a cura di A. Giusti -  € 38,00

Editore: ANDRAGORA  - Ufficio stampa: Elena Paoletti
via dello Studio 5, 50122 Firenze
tel. 0552654384/19 - fax 0552655120
ufficiostampa@mandragora.it, www.mandragora.it

Ufficio stampa : Antonella Fiori
M + 39 347 2526982 a.fiori@antonellafiori.it
Fondazione Palazzo Strozzi
Lavinia Rinaldi
T. +39 055 2776461 F. +39 055 2646560
l.rinaldi@fondazionepalazzostrozzi.it
Sue Bond Public Relations
T. +44 (0)1359 271085 F. +44 (0)1359 271934 info@suebond.co.uk

Comunicazione e Promozione Susanna Holm – Sigma CSC
T. +39 055 2340742 susannaholm@cscsigma.it

Prenotazioni Sigma CSC
e attività didattiche T. +39 055 2469600 F. +39 055 244145 prenotazioni@cscsigma.it

Orari tutti i giorni 9.00-20.00
Giovedì 9.00-23.00
24 e 31 dicembre 9.00-20.00
Accesso in mostra consentito fino a un’ora prima dell’orario di chiusura

Informazioni in mostra T. +39 055 2645155
Sito web www.palazzostrozzi.org

Biglietti: Ingresso intero € 10,00; ridotto € 8,50; € 8,00; € 7,50;
Scuole € 4,00
Biglietteria Multicanale Vivaticket by Charta

Audio guide START

PALAZZO STROZZI
Piazza Degli Strozzi 1
50123 FIRENZE
te. 0552776461/0552645155 - fax 0552646560
info@fondazionepalazzostrozzi.it - www.fondazionepalazzostrozzi.it

Ultimo aggiornamento ore 20:40


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