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21/10/2008

Mettiamo in tavola... le stagioni

La piramide alimentare è anche toscana

Cosa mettiamo sulla nostra tavola tutti i giorni?? Da dove vengono i cibi che mangiamo? È importante conoscere le risposte a queste due domande se vogliamo alimentarci in modo sano, naturale… e sostenibile. Un’alimentazione sana è strettamente legata infatti al rispetto delle regole naturali e dell’ambiente. Per scegliere un regime alimentare vario ed equilibrato, basta seguire il ritmo naturale delle stagioni. Scegliere alimenti che sono prodotti nello stesso periodo in cui li consumiamo significa avere a disposizione cibi freschi, meglio ancora se prodotti sul posto, che non hanno bisogno di conservanti, che preservano tutti i loro nutrienti e sapori.

Seguire la stagionalità dei cibi significa anche rispetto per l’ambiente, perché in questo modo si privilegiano alimenti che per arrivare sulla nostra tavola hanno percorso un viaggio breve, riducendo così l’inquinamento da trasporto. Inoltre la frutta e la verdura coltivate fuori stagione richiedono particolari trattamenti e quindi un maggior consumo energetico (riscaldamento della  serre, impiego di fertilizzanti e conservanti…).Infine, i prodotti di stagione fanno bene anche al portafoglio: si trovano al mercato, al supermercato e costano senz’altro un po’ meno.  Per guidare le nostre scelte arriva adesso anche un altro strumento, la Piramide Alimentare Toscana, diretta evoluzione della filosofia della dieta mediterranea. 

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Il nostro Paese, invece, sta perdendo l’idea della stagionalità, mentre è importante recuperarlo per riscoprire salute e benessere a tavola. Come dimostrano i dati Ismea Ac Nielsen: gli italiani nel 2008 hanno consumato meno frutta (-2,6%), olio d’oliva (-2,8%), vino (-0,9%) e verdura (-0,8%). Tutte fonti di vitamine, fibre e proteine, che vengono sempre di più sostituite da cibi ricchi di zuccheri e grassi. Insomma, i prodotti mediterranei sulla nostra tavola diradano la loro presenza, perché ai cibi naturali e freschi si finisce per preferire quelli già pronti per l’uso. Ed è un vero peccato perché la dieta mediterranea, che proprio noi latini snobbiamo con sempre maggiore frequenza, si basa proprio sui prodotti locali e sulla loro alternanza stagionale, permettendo di variare l’alimentazione durante l’anno e di consumare sempre prodotti freschi.

Con l’arrivo dell’autunno, ad esempio, l’ideale è privilegiare il consumo di frutta come uva, pere, mele, melograni e cachi, ricchi di sali minerali e antiossidanti. Senza dimenticare i mandarini e le arance, ancora ottime soluzioni per rafforzare il sistema immunitario. Inoltre ad ottobre arrivano la zucca, ricca di vitamina A, e le castagne che contengono amidi e vitamine del gruppo B. Infine per far fronte ai primi freddi, si può ricorrere a zuppe di cereali, legumi e verdure di stagione, ricordando di accompagnare i pasti con un bicchiere di buon vino.

Un altro strumento prezioso, alleato della sana alimentazione, è la cosiddetta Piramide Alimentare Toscana (PAT) che rappresenta graficamente un’alimentazione sana ed equilibrata. È così che la Regione Toscana insieme all’Arsia -Agenzia regionale per lo sviluppo e l'innovazione in campo agricolo- e l’Ars -Agenzia regionale di sanità-, ha selezionato alcuni prodotti in base alle loro caratteristiche nutrizionali, varietà, genuinità e alla vicinanza tra il luogo di produzione e quello di consumo. Tutto rivolto alla scelta di cibi più freschi e più sani, ed in particolare di prodotti che per la grande maggioranza appartengono alla tradizione toscana. La piramide comprende, dal basso verso l’alto: frutta e verdura; cereali e derivati, olio extravergine di oliva; legumi, frutta secca, latte e yogurt; pesce e pollame; formaggi, uova e patate; infine carne, salumi e dolci. Alla base sono indicati i cibi che si possono utilizzare con più frequenza e in maggiore quantità, con una progressiva diminuzione man mano che ci si avvicina alla punta della piramide. Con un adeguato apporto di acqua, vino e attività fisica, ecco completata un’altra forma di sana alimentazione naturale.

 

 

Silvia Argentiero