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22/7/2008

La passione dell'uomo è cieca

Ma il suo cervello è sesso-centrico

Si sa, per l’uomo il sesso è un chiodo fisso. Fino a questo momento si pensava che la ricorrente attenzione maschile per la sfera sessuale dipendesse soprattutto dagli ormoni: ora invece la scienza ha scoperto che la colpa di questo “tarlo” dipende soprattutto dalla conformazione del suo cervello. Insomma, c’è del vero nello stereotipo che vuole il maschio tutto donne e motori, anche se con qualche precisazione, anche a sorpresa. Eppure, pur essendo un elemento assiduo e assillante, la passione maschile è del tutto cieca: davanti a una donna, i livelli di testosterone si "impennano" indipendentemente dalla bellezza o meno della fanciulla in questione.

Gli esperti sono giunti a queste conclusioni grazie a due diversi studi: il primo, dedicato alla conformazione del cervello maschile, è stato pubblicato sulla rivista scientifica “New Scientist” ed è stato realizzato dagli esperti della Harvard Medical School e dell'università della California. Il secondo, invece è opera di un team olandese, per la precisione degli esperti dall'università di Groningen, ed è stato effettuato su un gruppo di giovani studenti. 

Secondo gli esperti americani, i cervelli dell'uomo e della donna sono diversi, sia nella conformazione che nel processo di elaborazione delle emozioni e hanno delle caratteristiche ben precise. Nell’uomo, in particolare, la parte di materia grigia che si occupa di dar vita a sensazioni erotiche e a pensieri osé è più grande e più sviluppata rispetto al corrispettivo femminile; questo è il motivo per cui i pensieri e gli stimoli sessuali sono più assidui e frequenti per lui che non per lei. Il cervello “in rosa”, invece è maggiormente dedito al processo decisionale e alle emozioni.

E questo “gap” di genere, non si ferma qui: fra maschi e femmine è diversa persino la percezione delle sensazioni legate all'assunzione di droghe. Gli esperti della Harvard Medical School e dell'università della California se ne sono accorti mettendo a confronto 45 regioni cerebrali di donne e di uomini. Le differenze emerse sono di tipo anatomico, al contrario di quanto si pensava in passato, con una diversa architettura cerebrale per lui e per lei. Ad esempio, il lobo frontale, che governa le decisioni e la risoluzione dei problemi nelle donne è più grande. Hanno inoltre uno spazio maggiore la memoria a breve termine e il movimento nello spazio. Gli uomini, al contrario, prediligono la parte sinistra del cervello per elaborare le emozioni, cosa che li porta a cogliere sempre il lato “sessuale” della vita.

Si tratta di una scoperta non indifferente, dato che potrebbe spiegare una serie di diverse reazioni per uomini e donne ad alcune sostanze, ad esempio perché le donne diventino più facilmente dipendenti da cocaina, o al contrario perché siano meno soggette agli effetti antidolorifici della morfina rispetto agli uomini. Lo studio potrebbe aprire la strada alla messa a punto di farmaci mirati per lei e per lui.

Lo studio olandese, pubblicato sulla rivista “Hormones and Behaviour”, dimostra invece che basta la presenza di una donna, indipendentemente dalla sua bellezza, ad accendere la passione maschile, misurata attraverso i picchi di testosterone. Come riferisce il britannico “Sunday Telegraph”, hanno partecipato allo studio 63 ragazzi tra 21 e 25 anni. Ciascun giovane, senza essere al corrente degli studi che si stavano compiendo, è stato accompagnato in una stanza con la scusa di risolvere un sudoku. Qui si trovava già una donna del tutto estranea, impegnata a risolvere un rompicapo simile. Dopo cinque minuti, gli esperti hanno constatato un aumento medio dell’8% del livello degli ormoni maschili, misurata tramite campioni di saliva. In seguito, ai ragazzi è stato chiesto un parere sull’aspetto fisico della ragazza e dalle risposte è emerso con chiarezza che la loro opinione a riguardo non ha influenzato l'aumento del testosterone. Dallo stesso esperimento è risultato che agli uomini catalogati come più aggressivi o “dominanti” i livelli di testosterone erano cresciuti ancora di più, mentre erano restati invariati quando il giovane veniva lasciato solo in una stanza con un altro uomo.

Secondo i ricercatori si tratta di una reazione automatica e inconscia che il fisico maschile mette in atto per predisporre l’uomo all'opportunità di un possibile accoppiamento. La crescita ormonale diventa visibile anche in virtù di alcuni cambi di atteggiamento che l'uomo mostra in presenza di una donna: raddrizza le spalle, guarda la donna direttamente negli occhi e gesticola molto con la mani. Spiega Leander van der Meij, che ha guidato il team di scienziati nella ricerca: “Una volta cresciuti i livelli, gli uomini possono apparire più dominanti. Per questo  sono più propensi a 'esagerare' nei loro racconti per impressionare la donna. Tutti sanno che le donne sono attratte da questo, dal tipo dominante”.